Rassegna storica del Risorgimento
TUNISI
anno
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1934
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pagina
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316
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316 Arturo Codignola
Il sopruso tentato è assai sentito dall'opinione pubblica italiana, che reagisce violentemente; e si hanno anche non poche polemiche con la stampa estera, in particolar modo inglese e francese, che stupiscono della reazione oh, santa ingenuità! non adeguata alla causa.
La ferrovia è naturalmente aggiudicata al Rubattino, con grande stizza dei francesi, che artatamente trasformano una competizione commerciale in una questione che intacca il loro onore nazionale.
L'atteggiamento che assume subito il governo francese ed i giornali ufficiosi è tale da aprire gli occhi anche ai ciechi. Il Temps non perde tempo, e si esprime subito in termini chiarissimi. Dopo aver informato i lettori della vittoria di Rubattino e della reazione avvenuta in Italia per il sopruso rintuzzato, afferma : il contegno dell'Italia nell'affare di cui abbiamo fatto conoscere il termine, ha il vantaggio di metterci in piena libertà da noi medesimi .
Quale libertà si rivendica se non quella di compiere altri soprusi? In verità si stenta a credere alla documentata testimonianza dell'aberrazione da cui è preso lo chauvinisme francese. Ma nel regno di Tunisi non v'è perfetta uguaglianza di diritti tra Francia ed Italia e questi diritti non sono sanciti in trattati in piena regola; e non v'è anche un patto internazionale, cui la Francia stessa ha aderito, di rispettare, anzi di difendere l'indipendenza di quello Stato? L'azione diplomatica che svolge il governo della terza repubblica in questi mesi è tutta pervasa da un imbarazzo difficilmente dissimulabile; non può la Francia e sarebbe stato difficile tentarlo contestare il nostro diritto di svolgere una pacifica espansione commerciale nel regno di Tunisia; ma fa però comprendere che questa nostra attività può danneggiare una vantata, ma non reale, preponderanza degl'interessi francesi, e quindi occorre che gli Italiani, per non inimicarsi con lei, abbandonino in buona pace i loro disegni. La difesa dei nostri diritti, in poche parole, viene considerata come una provocazione; l'acquisto della ferrovia Goletta-Tunisi è prospettata come un atto compiuto con mezzi illeciti nonostante il favorevole giudizio del tribunale inglese l'utilità della stessa linea ferroviaria viene contestata. Ma il Rubattino lascia dire, ed il governo italiano si