Rassegna storica del Risorgimento
TUNISI
anno
<
1934
>
pagina
<
320
>
320 Arturo Codignola
gli effetti. In tal caso esse sarebbero state valide ancora per un anno dal giorno in cui fossero denunciate.
Il 9 settembre 1918 mentre ancora la guerra divampava la Francia, nostra alleata, denunciò le Convenzioni, ma però queste essendo connesse con l'impegno di essere rinnovabili di 3 in 3 mesi sino alla stipulazione di nuovi accordi, e questi a tutt'oggi non essendo intervenuti, le predette Convenzioni hanno oggi ancora tutta la loro efficienza giuridica.
Ne deriva che allo stato attuale dei rapporti italo-tunisini, la Francia non soltanto non ha sul regno di Tunisi una piena ed assoluta sovranità, ma è debitrice all'Italia, per trattati in vigore, della tutela di speciali e precisi diritti.
In qual modo dal 1900 ad oggi siano stati riconosciuti nella realtà questi diritti, lo dicono i seguenti fatti: 1 Il 16 maggio 1901 un decreto di legge stabili per l'esercizio della professione d'avvocato in Tunisia la laurea in giurisprudenza conseguita in Francia, ciò che significò in pratica precludere agli Italiani l'avvocatura, essendo prescritto per l'iscrizione a qualunque facoltà legale nelle Università francesi, un diploma equipollente a quello della nostra licenza liceale, ottenuto in una scuola media della Repubblica; 2 Il 20 febbraio 1919 un rude colpo viene inferto alle scuole italiane nel regno di Tunisi con un decreto che impedisce praticamente a noi di aprire nuove scuole private, perchè ogni iniziativa di questo genere presa da stranieri deve essere autorizzata da una insindacabile deliberazione della Reggenza.
Più grave di tutti è il terzo provvedimento preso dal Presidente della vicina Repubblica 1*8 novembre 1921 : Est fran-cc (jais tout individu né dans la Régence de Tunis de parents dont l'un justiciable au titre étranger des tribunaux frangais a du Protectorat parafrasi che riguarda in particolar modo gli Italiani et lui-méme né dans la Régence... .
Non si può davvero dire che la Francia non abbia tentato di risolvere integralmente il problema dell'assorbimento completo degli Italiani in Tunisia; non che ci sia però ancora riuscita!
A queste gravissime violazioni delle Convenzioni che regolano i rapporti italo-tunisini, seguono una infinità di provvedimenti minori in odio agli Italiani per costringere ad assumere la nazionalità francese a circa centomila connazionali nostri