Rassegna storica del Risorgimento

"APOFASIMENI"; MASINI (DE') NAPOLEONE ; SOCIET? SEGRETE
anno <1934>   pagina <326>
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326 Alberto M. GhUalberti
sparsi ce tra la bassa gente, jj* montagnuoK,. pc? marinai etc. , quasi a rappresentare principalmente l'elemento materiale. Con il giu­gno 1832 le due associazioni appaiono legate da un vero e proprio vin­colo federale, /use, dirà il Mazzini, ma non così che non sorgessero dall'una parte e dall'altra diffidenze, riluttanze, opposizioni, come appare da più luoghi dell'epistolario mazziniano (6).
E l'innaturale accordo non poteva durare troppo a lungo. Il contrasto spirituale tra le due associazioni era stridente: gli Apofa­simeni, anche se ritoccati e nobilitati dall'ardente spiro mazziniano, tradivano sempre l'angustia originaria delle formule carbonare e non potevano piacere al Mazzini, cui dorrà più tardi che la Legione Italica ne copiasse l'organizzazione complicata, minuta, e mancasse di un corpo di principii come già gli Apofasimeni. Son le solite cose ine­seguibili, che tutti gli uomini della società siano soldati, che tutti vadano sui monti, etc. etc. . Il ricordo sfavorevole durò a lungo in Mazzini, anche dopo che la Giovine Italia ebbe praticamente tolti di mezzo gli Apofasimeni, assorbendone gli elementi migliori (7).
Nelle Romagne forse fu primo introduttore il greco Gerolamo Tipaldo de* Pretender!, aggregato alla Carboneria italiana, il quale ebbe qualche parte negli eventi bolognesi del 1831-32. Ma l'opera sua, che non dovette durare oltre il 1833, non pare abbia dato risultati efficaci (8). Ne maggior successo sembra riportasse Napoleone De' Ma-sini, che tra il 1833 e il 1834 tentò di far proseliti e di organizzare una centuria apofasimena. Ma poiché le notizie che si hanno sngli Apo­fasimeni sono per ora scarse, di lui e dell'opera sua si dà qui qualche cenno secondo i documenti dell'Archivio di Stato' di Roma (9).
(6) S.E.I., V, p. 98 (lettera a Elia Bensa); ivi, p. 101. Ved. anche ivi. p. 103 le istruzioni per le cose da intendersi ; ivi, p. 121, lettera del settembre 1832 al MelegariL
(7) S.E.I., XVI' p. 322, lettera al Melegari (30 dicembre 1839). Siiamo fa­cendo (niello che rimprovera virino un tempo ai Veri Italiani, agli Apofasinumi, etc.* ivi, XIX, p. 363, lettere al Fabrizi (1 dicembre 18-10); ivi, XXH1, p. 29, lettera al Giannone (28 gennaio 1842). Ved. anche Protocollo della Giovine Italia, tÉC, p. 1(11, lettera del Lamberti al Mazzini (20 Hcttembrc 1844):
(8) E. MASI, op. cit., pp. 209 e 255-256.
(9) Per non citare continuamente le stesse fonti ricordo ohe questo stadio è condotto sulla base del ristretto processuale della causa Bologna di nuova società segreta contro Napoleone Marina, Enrico Curii, Giovanni Salvigni (Roma 1835) e eoi documenti del R. Archivio di Stato di Roma: Miscellanea politica 1835, B.* 96, num. 2948 e Processi politici della Sagra Consulta, 46 B nero e 28 nero B. Purtroppo, mancano i costituti originali