Rassegna storica del Risorgimento
"APOFASIMENI"; MASINI (DE') NAPOLEONE ; SOCIET? SEGRETE
anno
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1934
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pagina
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327
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Napoleone De1 Musini e gli Apofusimii 327
Napoleone De' Masìni Pierattini (ma anche solamente Masini e più frequentemente Masina), nato sui primi dell'Ottocento a Bologna (all'atto dell'arresto aveva 34 anni) era, secondo appare dal ristretto processuale della causa politica che gli fu intentata, antico settario, noto per aver sempre manifestato massime contrarie alla religione e al governo pontificio e in modo particolare durante i turbinosi eventi del 1831-32. Nemico al governo s'era dimostrato <c sino dall'adolescenza e in tale atteggiamento aveva sempre persistito, unendosi alla gioventù più ardita e depravata . Nella notte del 4 febbraio 1831 era stato uno dei conduttori degli armati e più tardi aveva marciato agli ordini del Sercognani alla volta di Roma, giungendo fino a Otricoli e Amelia. Nelle agitazioni seguite al primo ritiro degli Austriaci dalle Legazioni, nel cosidetto periodo della Civica, aveva avuto nuova parte: si era segnalato come aiutante presso il Patuzzi con l'incarico particolare di provvedere all'abbigliamento dei Civici, aveva partecipato come tenente con la Civica bolognese al combattimento di Cesena del gennaio 1832. Frequentatore assiduo del famoso Caffè Spisani ce cognito ridotto de' Settari , soleva intrattenersi con individui notoriamente designati per liberali e vi teneva discorsi sediziosi, sparlando del governo e dei preti, spesso esprimendo l'augurio: a Venisse presto il momento di tornare a comandare! , come più tardi riferirà al processo qualche zelante testimone.
Né contegno più cauto pareva tenere quando andava alla Por-retta per ragione d'affari o per far visita alla propria sorella. Nel periodo febbraio-marzo 1833 vi si era recato per una settimana e anche questa volta non aveva cessato di farsi vedere colli cogniti nemici del governo , suscitando nuovi sospetti sulla sua condotta. Sospetti che si accrebbero in occasione di un suo successivo soggiorno dell'agosto, che provocò una maggiore sorveglianza della polizia nei suoi riguardi.
E si venne a conoscere prosegue il ristretto fiscale che il Masina praticava con tutte le persone sospette al governo perchè ritenute di mene perverse e contrarie al governo stesso ed alla religione t choj teneva si In casa di alcuni dì tali persone, e di una sorella di egnal carattere colà maritata, unioni scerete di notte con tutti i liberali del paese* pc? cui dall'autorità stessa si venne in qualche sospetto sulle medesime riunioni: che inoltre si risapesse doversi fare una cena da tali soggetti amici del Mattina dove doveva esservi in tavola una bandiera tricolore, qual ceno però fosse fatta invece in casa della sorella, in altro luogo, ed essendo sopraggiunta la vigilia, si mangiasse anche di carne... .
Tutte cose queste che Indussero il governatore di Porretta e sfrattare il De* Masini da questa località il 21 settembre 1833.