Rassegna storica del Risorgimento
"APOFASIMENI"; MASINI (DE') NAPOLEONE ; SOCIET? SEGRETE
anno
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1934
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pagina
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328
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Alberto M. Ghisalberti
Ora proprio in questo tempo il De' Masini aveva cominciato ad accogliere di notte in casa sua, in Via Cavaliera, presso la Chiesa di S. Niccolò degli Alberi, giovani per lo più baffuti e barbuti , come deporrà più tardi una cameriera, con i quali si chiudeva in una camera in misteriose confabulazioni. E durante il giorno continuava a fare insinuazioni alla gioventù di massime contrarie al governo, cercando di convincere i suoi interlocutori ad arruolarsi in una società o unione patriottica, pagando il socio qualche paolo al mese, società diretta alla libertà d'Italia , alla quale, egli assicurava, a molti bravi giovani già s'erano associati . Un altro testimone, cui qualche giorno di prigione rese meno incerta la memoria e meno reticente la lingua, si rammentò che il De' Masini, trovandosi a bere con Itti e con altri giovani all'osteria, aveva tenuto discorsi relativi alia libertà , sostenendo essère ormai tempo che tutti i giovani appartenessero al partito liberale, e a lui testimone aveva chiesto della sua passata attività politica e confidato che vi era persona che andava associando dei giovani per una certa unione in caso si rinnovasse un qualche imbroglio . E il testimone, decisamente indotto a più matura riflessione dopo essere stato et sperimentato col carcere , aveva ben compreso che l'arruolatore doveva essere lo stesso De* Masini (10).
Così, un po' troppo facile alle confidenze, il De* Masini andava facendo propaganda. Tra i primi a dargli ascolto fu il giovane chirurgo Giovanni Corazza, che assunse nella centuria apofasimena il nome di guerra di Catone (11). E il Corazza fu il tramite per le aggregazioni di altri giovani, tra i quali furono Luigi Bertoccbi, spedizioniere, di 26 anni (nome di guerra Virginio) e gli studenti Enrico Curii, diciannovenne (Euribiade), Giovanni Salvigni, ventiduenne (Aristide), Giuseppe Petrosi, ventenne (Tiberio Gracco), Federico Mazzoli, ventiduenne (Scipione), Cesare Guidicini, ventitreenne (Decio), Gaetano Colombarini (Camillo), ventunenne (12). Di altri associati il processo del 1835 non dà i nomi, ma un accenno delle memorie inedite di Augusto Aglebert, conservate nel Museo del Risorgimento di Bo-
(10) Sol De' Musini, v. per ora A. M. GHISALBERTI, in M. Rosi, Dizionàrio cit. v. Ili, pagina 519.
(11) Il Corazza aveva 23 anni Non potè essere arrestato perchè fin dal 10 agosto 1833 era partito con regolare passaporto per Algeri.
(12) Brevi cenni sulla parte presa noi moti del *31 da Pctroni, Corazza, Corti, Guidicini, Mazzoli, Salvigni sono in G. NATALI, Intorno ai moti del 1831 in Bologna, in li Comune di Bologna, 1921, pp. 29, 37, 38, 40, 41, 44 dell'estratto. Cesare Guidicini era fratello di un altro compromesso del 1831, Luigi, ivi, p. 26, e così pare Giovanni Salvigni (ivi, cenno su suo fratello Luigi, p. 45). Ignoro se