Rassegna storica del Risorgimento
"APOFASIMENI"; MASINI (DE') NAPOLEONE ; SOCIET? SEGRETE
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1934
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334 Alberto M. Ghisalberti
stanza gli facesse porre di suo carattere alcune postille sopra a scritti di altro carattere che vide esservi nel mezzo foglio contenente il tenore del giuramento, senza neppure rammentarsi le dette parole, e sapere perchè quelle si facessero vergare dal Pasquini.
Che allora gli facesse prestare il Pasquini il giuramento di non palesare a chicchessia la cosa e li scritti di altro carattere, e che, morto il Pasquini, niuno più glie ne facesse ricerca, senza che esso dopo poste in nascondiglio tali carte ed oggetti più le vedesse, asserendo che niuno fosse stato di ciò informato; e che tenesse quelle conservate con tanta circospezione perchè trattavano di cose contro il governo ed erano di sno carattere e non poteva distruggerle per il prestato giuramento suddetto. Che egualmente il Pasquini le (sic) facesse in sua cosa copiare quella lettera che incomincia Italiani, il simulacro del dispotismo sta per crollare e gli ordinasse di custodirla... >) (18).
(Ma ahi, che in un altro costituto aveva già detto che quella lettera gli era stata consegnata, perchè ne facesse copia, dal Patrizzi, sebbene nel giugno 1832, data della lettera, il Patuzzi non fosse più a Bologna!) E cosi pure gli avrebbe ordinato di custodire
a l'altra lettera che principia: Fratello, salute ed amor di patria e termina colla sottoscrizione II direttore Aud., ed unitamente a queste carte le (sic) consegnasse anche li pugnali ed il coltello serratore detto alla lughese, quali armi dichiarò però non poter descrivere, né riconoscere perchè parimenti non aveva mai quelle più osservate e rimosse dall'involto come gli erano state consegnate. Quindi relativamente alii stralcetti di conti egli disse che nei giorno dopo che il Pasquini erasi condotto in Bologna a sua dettatura gli facesse scrivere prima in lapis e quindi coli'inchiostro le indicazioni in detti pezzi di carta contenenti i mesi dell'anno, i nomi progressivi fino al nove, e nella decima finca un zero in ciascun mese con alcune lettere iniziali ed altri numeri, senza che esso conoscesse, il motivo... (19).
L'ingenuo romanzetto mal si reggeva, perchè le indicazioni di pagamento giungevano fino al maggio 1834 e il Pasquini... era morto fin dal 12 aprile 1833. Invano tentò il De* Masini di opporre alle contestazioni del processante che nel dettargli le medesime il Pasquini, esso le (sic) domandasse il motivo di portare tant'oltrc quelle indicazioni, egli rispondesse che lui non doveva indagarne il motivo e che avesse seguitato a scrivere....;:; i suoi loquaci correi avevano svesciato ogni cosa e c'era poco da fare contro cinque concordi testimonianze.
(18; Ristretto, pp. 9-12.
(19) Ivi, p. 13, I cinque confessi riconobbero infatti di essersi impegnati al versamento mensile di una piccola quota: Petroni 30 baiocchi, gli altri 10. Il Berlocchi aveva corrisposto fino lire mesi prima dell'arresto. E tutto questo era confermato dagli stralcetti d'incasso. Il Colorai)orini pagò solo 30 baiocchi il primo