Rassegna storica del Risorgimento
"APOFASIMENI"; MASINI (DE') NAPOLEONE ; SOCIET? SEGRETE
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1934
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Alberto M. Ghisalberli
gio 1838), andava declinando. Ostinate febbri periodiche e malattie <L di vario carattere l'avevano assalito a Civitavecchia, aggravate da ostruzioni ne* visceri addominali , tanto che il medico primario di Darsena, Gio. Batta Baldesi, riteneva opportuno di toglierlo a quel clima a mandarlo a respirare un aere più elastico per iscan-zarlo (sic) da ulteriori recidive e rimetterlo nel pristino stato di salute (22).
Il maggiore dei figli del De' Masini si era recato nel frattempo a visitare il padre a Civitavecchia e, ottenuti i certificati comprovanti la buona condotta di lui e le cattive condizioni di salute, rivolgeva un'altra commossa supplica al Pontefice perchè concedesse l'invocata grazia che avrebbe ridata la vita ai cinque infelici fanciulli, a Vi muovano a pietà le loro lagrime, vedeteli ai piedi del vostro trono condotti da una amorosa zia che tutto abbandona per assisterli, che seco loro divide le angustie più forti per lo stato miserabile in cui vanno a cadere per la mancanza del padre . La grazia non fu accordata, ma le condizioni di salute del prigioniero furono prese in considerazione. Un rescritto sovrano lo tolse a Civitavecchia : a Diei 26 Junii 1838. SS.mus benigne indulsit ut orator si velit, ad tuendam suam valetu-dinem,... possit residualem poenam in Arce Civitatis Castellali., vieto tamen ordinario damnatorum ad triremes , cioè, come traduceva mons. Cagiano, Segretario di Consulta, ce con il trattamento per altro che oggi riceve . Trattamento che, a dire del Giulini, non era eccessivamente splendido : una pagnotta da once 18, una foglietta di piccolissimo vino, ed una minestra giornaliera, alternata di fava e fagiuoli, capace soltanto a digerirsi da robustissimi petti .
Interrogato se accettava la nuova destinazione, il De' Masini rispose affermativamente e il 27 agosto 1838 lasciò la Darsena di Civitavecchia, per giungere all'indomani, dopo un pernottamento alle Carceri Nuove di Roma, a Civita Castellana, ove restò fino al termine della pena (23).
Mentre il De* Masini respirava l'aere più elastico di Civita Castellana la polizia e i giudici pontifici erano di nuovo ricondotti ad occuparsi per un momento degli Apofasimeni. Quel Gaetano Coloni-barini che si era sottratto all'arresto emigrando, stanco delle avven-
(22) Rapporto 31 maggio 1838 in Sacra Consulta 28 riero B. cit. Ivi anche la dichiarazione di padre Giuseppe e altra del 2 giugno del direttore del Bagno, tea. coL Bonafedc, in favore del detenuto.
(23) Il Napoleone Masino, ricordato da C GALLETTI, La mia prigionia, Bo> lagna. Vitali, 1870, p. 13 n non può essere clic Giuseppe Masina, condannato nel novembre 1844. Il De' Masini prese poi porte agli eventi del '48-49 e nel '60 rappresentò Minerbio nel Comitato di provvedimento.