Rassegna storica del Risorgimento
"APOFASIMENI"; MASINI (DE') NAPOLEONE ; SOCIET? SEGRETE
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1934
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Napoleone De9 Musini e gli A pofadmé 339
ture dì guerra, aveva lasciato la Legione straniera e s'era per qualche tempo impiegato presso un negoziante marsigliese, finché, desideroso di tornare in patria e certamente assicurato da parenti e da amici che la sua situazione poteva favorevolmente risolversi, s'era presentato con regolare passaporto all'ispettore di polizia della Ca* al cornine toscano, che l'aveva tratto in arresto il 17 maggio 1839.
Istituitosi rapidamente dal notò giudice Fontana il processo, il Colombarini aveva e ingenuamente confessato le insinuazioni del Corazza a che sarebbe stata ottima cosa se avesse fatto parte di una segreta società tendente a rovesciare i governi legittimi per istituirne uno liberale , l'incontro con il De' Masini in casa di questo in una sera del novembre 1833, il giuramento prestato sopra un Crocifisso e un pugnale, confermando in tutto e per tutto quanto avevano detto in passato gli altri confessi, e aveva riconosciuto pienamente i documenti che il procuratore gli mostrò. Armi in casa non gliene erano state trovate: la perquisizione del 26 settembre 1834 non aveva raccolto che pochi effetti militari, sul quali lo stesso giudice non insisteva troppo. E tutto il breve ristretto è ispirato a manifesta benevolenza verso il Colombarini, del quale si accetta la dichiarazione di non avere raccolto gli Speranzini, che il regolamento degli Apofasimeni gli faceva obbligo di istruire, ne si insiste troppo sulla sua partecipazione ai precedenti tentativi liberali. Anzi, mettendone in mostra il pentimento, il Fontana conchiude il suo riassunto con la richiesta di perdono e la promessa del Colombarini che se la sua condotta passata fu contraria a quella che tener doveva un buon cittadino, nulla in avvenire si avrà à rimarcar contro di lui che offender possa la Religione e il Sovrano .
Sulla base di queste risultanze il Tribunale della Sacra Consulta lo Condannava il 24 aprile 1840 a cinque anni di opera pubblica. Condanna prò forma anche quésta, che il Colombarini, che più volte aveva rivolto suppliche per ottenere la grazia accordata a suo tempo al Certi e al Salvigni (24), il 2 maggio ottenne la commutazione della pena in 15 giorni di esercizi spirituali in qualche casa religiosa, con il solito precetto di ben vivere; esercizi ch'egli compì dall'll al 25 maggio nel monastero di San Paolo in Monte presso Bologna.
(24) Si trascrive qui una delle suppliche (Sacra Consulta, 46 B. nero 'cil.5? Beatissimo Padre, Gaetano Colombarini di Bologna prostrato al Bacio Santissimo dei Piede implora dal Magnanimo Cuore del suo Sovrano quella Pietà e Misericordia, che venne compartita nel 1834 ad altri suoi pari. Faceva l'Oratore nel detto Anno parte d'una Società Secreta il di coi Capo, e Regolatore fu un certo Masina. Venne ordinata la cattura di tutti i i'aeienii parte della medesima, ma