Rassegna storica del Risorgimento
"APOFASIMENI"; MASINI (DE') NAPOLEONE ; SOCIET? SEGRETE
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1934
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Alberto M. GhUalberti
E con la grazia al Colombarini, che aveva, come gli altri disinvoltamente addossata ogni colpa al Corazza e al De' Masìni (d'accordo con il suo avvocato, che fu quello stesso Ala che aveva diféso il De' Ma-sini), non si sentì più parlare degli Apofasimeni, che, per lo meno nello Stato Pontifìcio, avevano avuta vita così breve e ingloriosa.
ALBERTO M. GHISALBERTI
l'Oratore quantunque non agisse mai direttamente, ne portasse qual socio indife-rente aggravio ad alcuno pensò di portare sotto altro Clima i di lui Servigi. Infatti parli alla volta della Francia dove venne arruolato al servigio di quella Corte, quando quel Sovrano cedendo quel Corpo d'Italiani alla Spagna partì l'oratore cogl'altri e dimorando per alcun tempo, e dando saggio di valore fu ferito per cui asportato all'Ospedale venne curato e guarito. Non era ancora terminata quella Guerra, quando avendo contezza che a Bologna gl'altri suoi Compagni Carcerati confessando i loro errori, e detestandoli ed abiurando dopo pochi mesi furono assoluti dal Paterno cuore della Santità (sic), e ridonati al Seno delle loro Famiglie; pensò l'Oratore sempre amante del Patrio antico Suolo di ritornare a costituirsi a Disposizione del Governo, ed infatti nel mese d'Aprile scorso anno si accingeva a venire al Seno d'una Vecchia amorosa Madre, e non appena ebbe posto piede sul l'atrio suolo, che venne arrestato e tradotto in Carcere, e sottoposto affine di contenere o dell'Emanazione della Sentenza, o l'Assoluzione. Se gl'altri Socj avevano subita la Carcerazione. Se fosse stato colpevole ragion vuole che spontaneamente non sarebbe venuto a soffrire condanna. Dunque confidando nel suo Sovrano deve a Lui essere favorevole la Confidenza. Il Processo fu terminato ben tosto, e l'Oratore Confessando bensì d'aver fatto parte della Società secreta di cui veniva Imputato, concluse, che mai come Capo e Fautore aveva diretta* mente offeso il Suo Sovrano, ne lordate mai le mani nel sangue de' suoi simili come rilevasi dalla Fedina Criminale che venne unita al Processo. Tale Procedura fu dal Governo di Bologna rimesso nel mese di Settembre 1838 alla Santità Vostra affine di correttore o dell'Emanazione della Sentenza, o l'Assoluzione. Se gl'alni Secreti Socj furono dalla Santità Vostra dopo pochi mesi perdonati ed assoluti, anche l'Oratore che si trova in quel identico caso, non può venire punito, ma deve essere restituito alla sua Libertà! Se gl'alni subirono poca o quasi niente di Carcerazione L'Oratore molta ne ha sofferta dal Maggio dell'Anno scorse a questa Parte. Se la Beatitudine Vostra propensa ad amare i Suoi Sudditi diede ampio perdono ai Compagni dell'Oratore, non vorrà nella Fatispecie punire questo solo per gl'altri, ma vorrà unirlo a far parte di quel Perdono, come la Santità Vostra lo ammise a prò di coloro, che Imputati di Fellonia furono con Circolare della Santità Vostra del 4 Febbraro 1834 pienamente assoluti.
Apra il cuore la Santità Vostra a prò d'un Giovine Civile, ed Onesto che per un momento ingannato da fallaci apparenze, e tradito da lusinghevoli esempj ritorna fedele Suddito e giura di versare il sangue per hi Durevole gloria della Santità Vostra e de' preziosi suoi giorni.
Che della Grazia quam Dominus
Alla Santità di N.. S*
Papa Gregorio XVI
Felicemente Segnante
Roma *" Per
Gaetano Colombarini di Bologna Petente come entro .