Rassegna storica del Risorgimento
NICOTERA GIOVANNI ; SAPRI (SPEDIZIONE)
anno
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1934
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pagina
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348
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348 Luigi Antonio Pagano
Non eosì allo accorto ed abilissimo direttore di polizia Salvatore Maniscalco, il quale, oltre che dai numerosi dispacci segreti d'ufficio* ne era particolarmente informato da un officiale borbonico, Giuseppe Armenio (3), appartenente al Comando generale delle Armi al di qua del Faro, suo amico e confidente, il quale in una sua lettera, redatta in forma di diario, ebbe a notare quanto fu operato dagli insorti dallo sbarco a Ponza fino al combattimento di Padula, indicando anche i provvedimenti escogitati dal governo napoletano, sotto la diretta sorveglianza di Ferdinando II, per soffocare rapidamente ed energicamente l'audace moto rivoluzionario.
Per i particolari, che vi sono menzionati,, dovette riuscire interessante anche al direttore Maniscalco, il quale crédette opportuno di unirla al fascicolo di carte di polizia (4) relative alla spedizione di Sapri e per tal mezzo è pervenuta fino a noi.
Ne trascriviamo il contenuto:
Napoli 2 luglio 1857 Comando generale delle Armi al di qua del Faro Movimenti
Carissimo amico,
Dalla vostra graditissima del 27 rilevo con vera gioia che godete buona salute assieme ai vostri cari ed in ispecie il bello angioletto che bacio assai assai e mi consola vieppiù la vostra salute nel momento che ne occorre il bisogno giacché il nostro amico G. Salzano (5) mi diceva che vi aveva lascialo un poco risentito dalla subita malattia causata da quella smodata bile che vi fanno prendere perchè sforzate il vostro individuo nel servizio del nostro Re.
Ho principiato a scrivervi stamane 30 profittando della veglia in coi mi trovo dopo aver perduto la notte e temo che il tempo mi mancasse a darvi quei particolari necessari alla attendibilità.
(3) Forge lo stesso Capitano Armenio che nel 1849, durante la restaurazione borbonica, aveva effettuato la rioccupazione di Siracusa, e nel settembre 1850, per incarico del Luogotenente Generale di Sicilia, eseguiva l'arresto di notabili patrioti in Castel ve trono, cfr. R. DE CESARE, La fine di un regno, Città di Castello, 1909, II, pag. 179; A. SANSONE, Cospirazioni e rivolte di Francesco Bentivegna e compagni, Palermo 1891, pag. 42.
(4) Archivio di Stato Palermo, Ministero e Segreteria di Stato presso il Luogotenente Generale, Polizia, busta 1481.
(5) II Generale Giovanni Salzano, comandante le armi della piazza di Palermo. Lo stesso, carbonaro nel '20, era venato una prima volta nell'isola col generale Florestano Pepe a sedarvi la rivoluzione, poi aveva fatto parte della spedizione in Sicilia del 1848 qual capitano di gendarmeria. Cfr. E. DE MARCO, La Sicilia nel decennio 1850-60, Catania, 1898, pag. 110.