Rassegna storica del Risorgimento

NICOTERA GIOVANNI ; SAPRI (SPEDIZIONE)
anno <1934>   pagina <349>
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La spedizione di Sopri e la prigionia di G, Nicottìra 349
11 27 si presentava a Ponza un vapore ad elica (6) e prendeva pratica per (orza, l'autorità si opponeva si veniva alla forza, i relegati congiurati vi prende-van parte, l'autorità soccombeva e si eseguiva un imbarco di parte di essi.
Sua Maestà ne era informato tardi per mancanza di celeri comunicazioni con quest"is.ola, chiamava in Gaeta la notte del 28 e in posta vi si portava il capitano D'Ambrosio dello Stato Maggiore (7). Questa notizia non so come corse veloce per Napoli.
La séra del 28 alle ore 9 V2 pan. il detto vapore diede fondo in Sapri e verso la mezza notte sbarcò circa 60(1 uomini (8) fra Francesi Siciliani e Napoletani vestiti in diversi costumi borghesi il più con coppole rosse (9) e Hocchi verdi, altri all'italiana con armi militari da pagano di diverso calibro, gridando a Viva la libertà abbatterono le armi del Re, del Ricevitore di un botteghino privi­legiato, s'introdussero in varie case e commisero qualche bottino e ano al momento non abbiamo notizie.
L'Intendente di Salerno la sera stessa lo faceva conoscere a Gaeta, da dove a mezza notte partivano il Tancredi con altro vapore mezzano ed imbarcavano in Mola quattro compagnie dell'11 Cacciatori della forza di 18 ufficiali e 418 di truppa per portarsi in Sapri, detti vapori la mattina del 29 all'altura di Capri tro­vavano quel tale filibustiero vapore di mezzana portata quale chiamato alzava bandiera sconosciuta e non avendo le carte in regola il Tangredi se lo rimor­chiava (10).
La mattina del 29 partivano da Salerno per disposizione di quel Comando sei compagnie del 7 cacciatori per via di terra comandali dal tenente Colonnello Ghio (11) portando seco 20 carri per agevolare la sua marcia, ma la distanza è
(6) Il piroscafo Cagliari partito la sera del 25 giugno da Genova, por­tando C. Pisacane e i suoi intrepidi compagni.
(7) Probabilmente lo stesso ufficiale borbonico G. D'Ambrosio autore della relazione in data 4 luglio 1857 sulla condotta della guarnigione militare di Ponza di fronte all'assalto dei rivoltosi e fors'anche della Relazione della campagna mili­tare, nello Stato Romano fatta dal Corpo Napoletano nell'anno 1849, (Napoli 1851), cfr. N. ROSSELLI, Carlo Pisacane, cit., pag. 310, 422, 423.
(8) Il numero dei rivoltosi sbarcato a Sapri è inesatto e quasi raddoppiato; ri sa. infatti, che erano saliti sul Cagliari a Ponza 117 militari in punizione, 128 detenuti, 75 relegati, 3 presidiar!, un totale di 322 nomini, cui vanno aggiunti i 25 compagni di Pisacane con lui partiti da Genova. Cfr. P. E. BILOTTI, La spe­dizione di Sapri, cit., pag. 156; N. ROSSELLI, C. Pisacane, cit., pag. 307.
(9) IL Pisacane ebbe a consegnare, alla vigilia della partenza da Genova, a ciascun dei suoi compagni, oltre ad una pistola ed uno stilo, anche un berretto rosso, che dovette pure essere, in seguito, distribuito agli altri rivoltosi. Su tale circostanza cfr. N. ROSSELLI, Carlo Pisacane, cit., pag. 282, 300, 419.
(10) I fatti sopra esposti corrispondono all'incirca colla narrazione fattane dal Rosselli in base a quanto era finora conosciuto. Cfr. N. ROSSELLI, Carlo Pisa-cane, cit., pag. 319, ed anche P. E. BILOTTI, La spedizione di Sapri, cit., pag. 171*175.
(11) Il Ten. Colonnello Ghio, col 7" Cacciatori, era stato il feroce distruttore della banda fieniivegna in Sicilia; anche questa volta provocava la sconfitta e il massacro dei rivoltosi in Padula. Assistette, poi, al processo di Salerno, infierendo contro gli imputati e gli stesili difensori. Cfr. A. SANSONE, Cospirazioni e rivolte, cit., pag. 109 e seg. - R. DE CESARE, La fine di un regna, cit., 1, pag. 281. Partecipò,