Rassegna storica del Risorgimento
NICOTERA GIOVANNI ; SAPRI (SPEDIZIONE)
anno
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1934
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pagina
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350
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Luigi Antonio Pagano
molta, sono tre giorni e mezzo almeno. Il Tangredi passando per Salerno vi approdava, ma trovava il 7" già partito. Tre compagnie del 7 di linea da Nocera aon passate in Salerno.
Questa mattina 30 Si è ordinato al 6 Cacciatori lasciando il solo distaccamento di 106 nomini in Montesarchio si fosse recato subito in Salerno per imbarcarsi assieme alle due rimaste compagnie per sbarcare in Paola per dipendere dagli ordini del generale Alan de Rivera (12).
J luglio Il dettaglio dell'avvenimento è portato nel nostro giornale d'ieri sera. Alla testa dei fuorusciti vi è Pisacane uscito dal collegio del Genio, bella gratitudine pel nostro caro Sovrano, quale sempre più si vede amareggiato dalla iniquità degl'ingrati (13).
I fuorusciti ieri erano a Casalnuovo (14), la scorsa notte a Padnla. Ghio arrivava ieri sera a Paua (sic) oggi vi dovrebbe esser qualche fatto d'arme.
Ieri spediti col vapore il Veloce partiti da Mola e giunsero in Sapri le altre quattro compagnie dell'll0 cacciatori ed appena sbarcati si posero in cammino per andarsi ad unire alle altre quattro compagnie del proprio corpo.
Liguori (15) era già a Sala. Gli urbani mostrano buono spirito. Tutto gloriosamente è finito. Il rapporto di Ghio alle ore 5 p.m. di oggi stesso dice:
a Alle ore 8 a.m. giunto a Padula mi ho dato parte che i rivoltosi avevano ocenpato punti culminanti di quelle alture. La gendarmeria gli stava di fronte, ho posposto il tempo ad orientarmi e quindi i bravi cacciatori fedeli sudditi di Vostra Maestà in un momento gli hanno messo in fuga, han lasciato dei
in appresso, alla repressione della rivolta di Messina dell'aprile 1860. L'operato del Ghio non fu dimenticato dal Nicotera che, dopo la liberazione del Napoletano, saputo, che quegli era stato dal nuovo governo nominato comandante del forte di S. Elmo, ne fece vive lagnanze al Generale Garibaldi. Ghio fu posto agli arresti, ma poi restituito dal Fanti al comando ed al grado. Cfr. MARIO WHJTE, In memoria di G. Nicotera, Firenze 1894, pag. 47-51.
(12) Cfr. P. E. BJLOITI, La spedizione di Sapri, cit., pag. 222-3.
(13) C. Pisacane, di seguito a supplica fatta dalla madre D. Nicoletta Basile, vedova del Duca Pisacane, rimaritata al Colonnello Tarallo, fu ammesso gratuita. mente nel R. Collegio Militare della Nunziatella a Napoli, con rea! rescritto del 22 maggio 1832. Ecco il motivo della ingratitudine rilevato dall'Armenio. Nel predetto collegio si distinse fra i suoi compagni per amore allo studio, così da esser nominato anche paggio di corte. Frequentò, poi, per due anni il corso di artiglieria e genio e, dopo breve periodo di servizio come soldato semplice, era nominato alfiere nel Genio Militare ed assegnato a Napoli. In seguito, abbandonava l'esercito napoletano e la patria per percorrere insieme alla sua innamorata compagna Enricbetta Di Lorenzo, la vita aspra e pericolosa del cospiratore, dell'esule, chiusa tragicamente a Sanza. Cfr., oltre i vari biografi del U., spe* cialmente N. ROSSELLI. Carlo Pisacane, cit., pag. 3 e segg., A. ROMANO, Nuove ricerche sulla vita sentimentale di C. P., in Rassegna storica del Risorgimento, 1933, fase. I, pag. 54.
(14) Vi giunsero verso le 11 a.m. del 30 giugno. Cfr. P. E. Br LOTTI. La spedizione di Sapri, cit., pag. 225.
(15) Il maggiore borbonico Girolamo De Liguoro, clic ebbe tanta parte nella repressione del moto. Cfr. P. E. BJLOTTI, La spedizione di Saprì, cit.. pag. 174 e seguenti.