Rassegna storica del Risorgimento
NICOTERA GIOVANNI ; SAPRI (SPEDIZIONE)
anno
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1934
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pagina
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351
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La spedizione di Sapri e la prigionia di G. dinoterà 351
morti, molti feriti ed arrestali, i rimanenti fuggiaschi, dal canto nostro qualche e ferito che non potrei ancora precisare per non avere ancora riunito tutta la mia gente nella sequela dei fuorusciti. Un urbano morto (16).
Quello che si legge nel ce Giornale Militare Ufficiale di ieri sera è il primo rapporto che giunse allo Intendente di Salerno che aveva ricevuto da qualche altra fonte.
Il giornale era già stampato quando arrivava il rapporto del Ghio diretto a Gaeta.
Qui la tranquillità è perfetta, i teatri erano affollatissimi; Io spirito delle popolazioni ottimo, non ho trovato che appoggio da parte dei Comitati, le masse abbandonavano ì paesi per dove passavano.
I fuggiaschi han potuto prendere i monti della Basilicata, saranno certo tutti presi o distrutti.
Vi lascio perchè mi manca il tempo e si farebbe tardi per spedire la presente la mattina del 2. Viva sempre il nostro Re. Vi dichiaro che avrei voluto trovarmi ci.
H Vostro aff. sempre amico vero
Giuseppe Armenio.
La lettera dell'Annenio, spedita la mattina del 2 luglio, si arresta naturalmente al racconto degli avvenimenti fino al giorno innanzi, in cui avveniva lo scontro di Padula, infelicemente decisivo pei rivoltosi.
II giorno successivo, 2 luglio, i superstiti di Padula, assaliti come briganti dagli urbani e dai popolani inferociti di Sanza, sostenuti dalle truppe borboniche dell'11 cacciatori, venivano quasi interamente massacrati.
La strage fratricida di Sanza era comunicata dal generale Alan de Rivera al Luogotenente generale di Sicilia col seguente dispaccio, spedito da Cosenza alle ore 8 antimeridiane, del 3 luglio (17):
ce Questa mane mi viene avvisato che l'orda dei sediziosi è stata interamente distrutta; oltre a 100 cadaveri bruciati, una buona quantità di essi nelle prigioni di Sala, e sei in quelle di Lagonegro, alquanti sono fuggiti pei monti prossimi al luogo del conflitto che cercati salvarsi nelle Calabrie, per cui si sono date le dovute disposizioni per averli nei lacci della giustizia, mentre essi sono scalzi, miseri ed avviliti da potersi arrestare da chiunque .
A Napoli le prime voci sullo sbarco di Ponza eran corse nella stessa sera del 28 giugno, come pure si rileva dalla lettera dell'Ar
ilo) Sul conflitto di Padula cfr. P. E. Bi LOTTI, ha spedizione di Sapri, cit., pag. 271 e segg,
(17) A. S. P. Segreteria Stato presso il Luog. Gener. Polizia, Busta 1481 cit.