Rassegna storica del Risorgimento
NICOTERA GIOVANNI ; SAPRI (SPEDIZIONE)
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1934
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354
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Luigi Antonio Pagano
La città è calma e finora per la grazia del Signore non vi è Borto alcun sintomo di agitazione, tanto che non è stato mestieri di adottare importanti misure di prevenzione.
Lo stato delle Provincie è pare calmo. Ho raccomandato agli Intendenti di raddoppiare d'attenzione per la tutela dell'ordine pubblico ed ho loro dettato delle norme per infrenare le tristi aspirazioni dei nemici dell'ordine.
Il Luogotenente Generale Castelcicala
2. Palermo, 8 luglio 1857
Eccellenza
Gli ultimi ragguagli pervenuti sulla completa distruzione della masnada che sbarcava a Saprì, l'ammirevole tranquillità che ha seguito nelle Provincie prossime al teatro degli avvenimenti e lo annunzio dei compressi moti insurrezionali di Genova e di Livorno ha messo fine in Palermo, Messina e Catania e qualche altra città alle speranze di sovversione che eransi destate in coloro che abborrenti di ogni ben ordinalo governo aspirano incessantemente a rivolgimenti; e mutazioni di stato.
Più che il contegno e l'attitudine delle autorità in onesta congiuntura bastarono a raffrenare gli animi della gente irrequieta gli avvenimenti stessi che hanno luminosamente provato quanto fallace sieno le speranze di commuovere il Reame con insani tentativi.
Le sinistre voci corse in Palermo nei passati giorni di voler turbare le vicine feste di S. Rosalia sonosi andate affievolendo e la pressione delle Autorità di Polizia per farle cessare non si è limitata alla sola parte guasta della plebe di Palermo, ma anco a quella dei Comuni che fan corona alla città, ove abbonda gente facinorosa ed. audace che in tutti i tempi è stata braccio possente alle rivoltare di Palermo.
Per più notti un forte numero di compagni d'armi e di guardie di Polizia sotto la condotta d'energici funzionari di Polizia si è recato in Bagheria, Misil-meri, Monreale, Parco, Belmonte e nelle contrade di Bocca difalco. Colli, Grazia e Falsomiele per sorprendere le case dei notori facinorosi che più sceneggiarono nella rivoluzione ed assicurarsi se avesser armi celate.
Queste sorprese destano un salutare terreno e fanno avvertiti i malintenzionati che l'autorità veglia sui loro passi. Sedici individui che furono capi squadra nei rivolgimenti del 1848 e che oggi più ai dimenavano sono stati arrestati.
In Messina raffrenossi il cicaleccio destato degli avvenimenti di Ponza e Sapri con l'arresto di taluni del popolaccio conosciuti per le loro mali opere. In Catania non vi è stato motivo di adottare misure di severità essendosi presto dileguati i sinistri rumori.
Nel regno dell'isola vanno intorno le più strane dicerie, ma lo spirito pubblico non ha sofferto alterazione di sorta.
Il Luogotenente Generale
Castelcicala Palermo 11 luglio 1857