Rassegna storica del Risorgimento

NICOTERA GIOVANNI ; SAPRI (SPEDIZIONE)
anno <1934>   pagina <359>
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La spedizione di Sapri e la prigionia di Q, Niuotera 359
nieri, superstiti della gloriosa spedizione di Sapri, quasi tutti com­pagni al Pisacane e al Nicotera, quando, il 25 giugno '57, s'erano imbarcati a Genova sul Cagliari pei fatali lidi napoletani.
Erano essi (33): Giuseppe Santandrea, di Castelbolognese, con-dannato, a trent'anni di ferri per commutazione di pena di morte (34), Domenico Porro, Felice Poggi, Gaetano Poggi, Cesare Faridone, Fran­cesco Medusei, tutti di Lerici (35), Giovanni Camillucci, Cesare Cori, Domenico Mazzone, Achille Perucci, di Ancona (36), Giuseppe Faeli di Parma, Giuseppe Mercuri di Subiaco (37), Carlo Rota di Monza, Pietro Rusconi di Megrate, condannati tutti a 25 anni di ferri, Amil­care Bonomi di Milano (38), condannato alla minor pena di otto anni di ferri nel presidio.
Nonostante che la posizione del forte di S. Caterina fosse, a dire dello stesso Maniscalco, solitaria e quasi inaccessibile pure il N. cer­cava con ogni mezzo di corrispondere sia cogli altri prigionieri poli­tici giacenti nel bagno stesso, sia all'esterno colla famiglia e coi suoi compagni di fede politica.
Alcuni di questi tentativi non sfuggirono alla attenta vigilanza esercitata dai carcerieri e ne è rimasta traccia nei carteggi di polizia.
Nel novembre 1858, tal Luigi Lembo, custode del Forte della Co­lombaia di Trapani, che aveva, già, ivi conosciuto il N., mandato di scorta a galeotti nell'isola di Favignana, tentava di fargli recapi­tale una lettera ed una polizza di 240 ducati.
Scopertosi il tentativo e sottoposto il Lembo ad istruttoria (39), questi dichiarava di avere avuto quelTincarico da due prigionieri della
(33) I nomi della maggior parte appaiono Ira i firmatari del magnifico pro­clama pubblicato a Genova il 12 giugno 1857 I marinai liguri ai Fratelli d'Italia . Cfr. J. MARIO WHJTE, In memoria di G. Nicotera, cit., pag. 7.
(34) Il Santandrea, dopo la liberazione dal carcere, combattè con le truppe garibaldine a Milazzo, ove incontrò eroica morte. Cfr. J. MARIO WHIXE, In memoria di G. Nicotera, cit., pag. 32.
(35) I superstiti del gruppo degli otto marinai lericini, che seguirono Pisa-cane a Genova.
(36) I quattro marinai anconitani pur seguaci di Pisacane a Genova.
(37) H Mercuri, già cameriere del piroscafo Cagliari , aveva seguito i rivoltosi nello sbarco di Sapri. Cfr. ROSSELLI, Carlo Pisacane, cit., pag. 315, 323.
(38) Il Bonomi era stato condannato a minor pena perchè, ferito a Ponza, non aveva partecipato a tutti i fatti della spedizione; fu, poi, tra i superstiti di Sapri, che combatterono a Milazzo, ed ivi riportò ferita. Cfr. F. POGGI, in Dizionario del Risorgimento Nazionale, cit, III, pag. 362.
(39) L'interrogatorio del Lembo e dei due ecclesiastici suoi complici trovasi nella stessa busta N. 1481 del Ministero Luogotenenziale* Kipartimcnio Polizia, in A. S. P.