Rassegna storica del Risorgimento

NICOTERA GIOVANNI ; SAPRI (SPEDIZIONE)
anno <1934>   pagina <371>
immagine non disponibile

La spedizione di Sapri e la prigionia di QivNicotera 371
e non poteva stare disteso se non mettendosi a cavallo d'un fosso posto < nel mezzo pieno d'acqua limacciosa che 'traboccava sul pavimento. Scorpioni, topi, zanzare a migliaia, buio profondo, una lunga panca a di pietra serviva di letto, accanto il luogo immondo da cui colavan e le feci degli altri prigionieri. Ivi stette cinque mesi ed era ridotto in punto di morte .
Questa descrizione della Mario, oltreché nella narrazione di un altro detenuto politico di Favignana, Nicolò Botta, e nella validissima testimonianza del Polizzi (60), trova pieno riscontro in una lettera scritta dal carcere dallo stesso N. in data 8 gennaio '59, per essere clandestinamente recapitata al fratello Carlo in Sambi ase, ma che invece fu intercettata dalla polizia borbonica (61).
Tanto la lettera sopra riportata del detenuto Perucci, che que­st'altra del N., con la quale il fiero calabrese descrive il suo misere­volissimo stato ed invoca l'aiuto paterno per ottenere un alleviamento nelle sofferenze con il passaggio in altro bagno, costituiscono chiari documenti, che si aggiungono alle dolorose pagine del Settembrini, degno maestro dello stesso Nicotera, del Castromediano, e di altri (62) consacranti alla storia, l'efferata crudeltà del governo borbonico, che, persistendo negli inveterati sistemi di correzione, pur allora deplo­rati presso altri popoli civili (63), allorquando, per apparente ole-
(60) II Bibliotecario Giuseppe Polizzi, teste nel processo di diffamazione del 1876*77 promosso dal Nicotera contro S. Visconte, gerente della Gazzetta d'Italia 9 ebbe a riferire l'esistenza nella cella assegnata al N. in S. Caterina di due iscrizioni di pngno dello stesso prigioniero, una delle quali è del tenore seguente: Oh tu a che avrai la sventura di stare in questo luogo preparati a soffrire tutti i tor­ce menti, sarai perseguitato da migliaia di zanzare, oppresso dal fumo, quando e piove, vedrai sorgere l'acqua dal suolo, sarai afflitto da forti dolori a causa a dell'umidità che ti farà trovare tutto bagnato, sarai appestato dal fetore del vicino luogo immondo ; vedasi Resoconto del processo di diffamazione pro­mosso da S. E. il Min. dell'Interno G. Nicotera contro S. Visconti gerente a Gaz­zetta d'Italia, Firenze 1857, voi. I, 88. F. POGGI, in Dizionario del Risorgimento Nazionale, cit., 1933, voi. Ili, pag. 698.
(61) L'originale lettera autografa del N. trovasi nella citata busta 1481 del Min. Luogotenenziale di Sicilia, Ramo Polizia.
(62) Cfr. L. SETTEMBHINI, Ricordanze detta mia vita, Napoli 1875. S. DI CA­STROMEDIANO, Memorie, Lecce 1885. G. RAFFAELE, Rivelazioni storiche della Rivolu­zione dal 1848 al 1860 Palermo 1883, pug. 286, 319.
(63) Le orribili condizioni dello prigioni e dei prigionieri napoletani avevano già destato l'indignazione del mondo civile, specie in seguito alle famose lettere del Gladstone a Lord Aberdeen del 1851, cfr. G. M. TREVELYAN, Garibaldi e i Mille, trad. di B. Dobelli, Bologna 1909, cap. HI, pag. 51*80, per quanto riguarda gli stessi atroci sistemi usati in Sicilia e deplorati all'estero. Cfr. A. SANSONE, CO-spirazìoni e rivolte, cit., pag. 166 e segg. F. Caispi, / Mille, cit., pag. 335.