Rassegna storica del Risorgimento
NICOTERA GIOVANNI ; SAPRI (SPEDIZIONE)
anno
<
1934
>
pagina
<
376
>
376
Luigi Antonio Pagano
solo Gagliani, che, come si è già detto* scontava la pena dell'ergastolo nel bagno di S. Stefano,
Qualche mese appresso, Rosalino Pilo, approdando sopra fragile imbarcazione, insieme a Giovanni Corrao', sulle coste della natia isola di Sicilia, ancora in ceppi, scriveva al N. promettendogli la libera zione per opera dei suoi stessi compagni di fede, che mai l'avevano obliato (75).
Maturavano intanto gli eventi propizi alla Patria Italiana.
Mentre in Sicilia, dopo la rivolta di Palermo del 4 aprile '60, soffocata nel sangue dalla consueta ferocia borbonica, il fuoco rivoluzionario, per nulla spento, divampava anzi nell'agro palermitano e in varie altre città e terre (76), nella stessa Genova, donde tre anni innanzi era partito Carlo Pisacane col suo esiguo manipolo di generosi votati alla gloria e alla morte, fervevano i preparativi per una leggendaria e più fortunata impresa, la quale dopo varie incertezze, finalmente aveva inizio il 6 maggio dello stesso anno, quando sulle dui? navi il Piemonte e il Lombardo i Mille, col loro Duce Giuseppe (ai. baldi, lasciavano le acque di quel -porto navigando yersO la Sicilia.
Passando la spedizione attraverso l'arcipelago delle Egadi, alla vista di Favignana, Sebastiano Caligarsia (77), imbarcato sul a Lombardo additava ad un gruppo di compagni l'isoletta natia, ove pur trovavasi il fosco carcere in cui languivano gli sfortunati compagni di Pisacane, ed anche Salvatore Calvino di Trapani, appartenente allo stato maggiore della spedizione stessa, ricordava al Generale, che in Favignana era chiuso l'amico Nicotera e che bisognava pensare a liberarlo (78).
Quasi contemporaneamente, per una singolare coincidenza, aguzzando dalla sua tetra prigione lo sguardo sull'orizzonte, il Nicotera
(75) Gfr. J. MARIO WH-ITE, In memoria* cit, pag. 28.
(76) Dopo, il 4 aprili? '60, come è noto, varie sollevazioni avvenivano a Passo di Rigano* Baida, Boccadifalco, Mezzoinso, Misilmeri, Monreale, Baghcria, località prossime alla stessa Palermo e nei centri più liberali dell'isola quali Corleone, Alcamo, Marsala, Trapani, Messina, Termini Imeresc, Scianca, ecc.,; cfr. E. DE MARCO, La Sicilia nel decennio avanti la spedizione dei Mille, Catania 1897, pag. 148-197. A. SANSONE, Una lotta undicenne, La Sicilia dal 1849 al 1860, in Archivio Storico Sic, cit., pag. 226, 29. G. LA MANTU SU la rivolta del 4 aprile 1860, nei dintorni di Palermo e fuori1 4Z Comune, in La Sicilia nel Risorgimento Italiano, anno- III, fase. 1, pag. 10.
(77) Morto quattro giorni appresso a Calala fimi. C. ABSA, Storia dei Mille, Firenze 1904, pag. 90, U. DE MARIA, 1 Siciliani nella spedizione dei Mille, in Rassegna Storica del Risorgimento, 1931, suppl. al fase. I, pag. 108.
(78; Note di Salvatore Calvino alla spedizione dei Mille pubblicate da F. GUAHMONB, // Dominio dei Borboni in Sicilia dal 1831 al 1860, cit., II, pag. 427.