Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALISMO
anno <1934>   pagina <391>
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Appuntì e Notizie 391
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IN MEMORIA DI LUIGI TORELLI. Ad iniziativa della nostra Società, e per le cure particolari del Comitato di Milano, il 20 marzo u. s. è stata posta sol palazzo dell'Istituto Italiano di Previdenza e Anonima Vita in Corso Venezia 61 una lapide in memoria del conte Luigi Torelli.
La lapide, opera dell'architetto dott. Ambrogio Annoni, porta la seguente epigrafe dettata dal prof. Antonio Monti:
Il conte Luigi Torelli nelle cinque giornate fremente d'audacia balzò primo sut Duomo con la bandiera tricolore dando impeto di vittoria alla rivo­luzione onorò la Patria sui campi di battaglia nel governo dello stato negli studi fecondi precursore geniale di ardimentose iniziative e6òe lunga dimora nella storica casa dei Ciani giù Sorgente sull'area di questo palazzo la Società Nazionale per la Storia del Risorgimento volle qui onorata la memoria dell'in-signe patriota nell'anniversario Lxxxvi delle cinque giornate A. XII F. E.
Tre medaglioni allegorici, opera dello scultore Angelo Bertolazzr, ne ornano la parte inferiore e richiamano l'episodio della bandiera portata il 20 marzo 1848 dal Torelli sulla guglia maggiore del Duomo di Milano. H medaglione centrale è il simbolo dell'Italia fascista. Alla cerimonia svoltasi alla presenza di un forte numero di soci appartenenti al Comitato di Milano, dell'Associazione dei Memori presieduta dal gr. ufi:. Levati, di tutte le associazioni di: Reduci delle patrie bat­taglie e della grande guerra, nonché di una rappresentanza dell'Orfanotrofio Ma­schile di Milano assistevano le più alte autorità cittadine, S. E. il Prefetto For-naciari. S. E. il Generale Santini Comandante di Corpo d'Armata, il Segretario Federale Rino Parenti, il Vice Podestà nob. aw. Pini, S. E. il marchese senatore De Capitani d'Arzàgo in rappresentanza del Senato, il primo Presidente della Corte d'Appello gr. uff. Preda, ecc.
Erano pure presenti la contessa Celestina ToreHi-Rolle nuora di Luigi Torelli, coi nipoti Contessuta Taelli e conte Maggiore Gianfranco Torelli e i marchesi Raggio.
H discorso ufficiale è stato tenuto dal sen. Giovanni Treccani, presidente del Comitato di Milano, che con commossa parola ha ricordato le gesta del Torelli durante le Cinque Giornate, l'opera politica da lui esplicata durante la guerra del 1848 e 1849 e poi nel decennio 1849-1859, gli studi sulla bonifica dell'agro Pontino e quelli per l'apertura del Canale Suez, e infine la istituzione degli ossari di S. Martino e Solferino. Alla suggestiva rievocazione del Treccani ha fatto seguito il Vice-Podestà, aw. Innocenzo Pini, il quale con sentimento d'Italiano e di Fa­scista ha preso in consegna la lapide a nome del Comune di Milano. La Presidenza dell'Istituto Italiano di Previdenza e Anonima Vita ha voluto, poi, offrire gentilmente tm rinfresco ai conti Torelli e alle Autorità. La vigorosa lapide misura due metri per un metro e mezzo ed è costituita da una lastra di marmo del Duomo (della Candoglia) bianco, roseo, lucidato, in un unico pezzo. La contorna un semplice robusto profilo dì porfido, rosso, durissimo. Tale cornice dà ottimo risalto estetico ed anche propriamente architettonico alla lapide sopra lo forti bugnature costi­tuenti la parete dov'è murata.
A cura del Municipio venne collocata davanti alla lapide una grande corona d'alloro, e la Associazione dei Memori volile pure rendere omaggio all'insigne Patriota con una corona di fiori. I giornali cittadini dedicarono alla cerimonia lunghi resoconti, rievocando la vita di Luigi Torelli.