Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; REPUBBLICA ROMANA (1849) ; MELONI ALESSANDRO
anno <1934>   pagina <394>
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394 Appunti 4:Mmk:
DOCUMENTI DI DANIELE MANIN. J giornali quotidiani hanno data notizia nello scorso marzo dell'importante acquisto da parte del comune di Venezia di un notevole fondo documentario riguardante Daniele Manin. Rimandando per una più compiuta informazione al bell'articolo di ELIO Zonzi, L'omaggio di Ve­nezia al suo Dittatore del *4B, in Corriere della Sera del 6 marzo 1934, riferiamo la più succinta notizia data dal Giornale d'Italia: Dopo la morte di Daniele Manin il figlio suo generale Giorgio offriva al Comune di Venezia una ricca ed importante serie di cimeli e di ricordi personali del grande patriota ed nomo di stato e in­sieme tutte le carte personali e pubbliche del suo Governo e della difesa di Venezia nel 1848-49. Il generale escludeva però dal dono quella parte dell'archivio familiare del Manin ch'era più intimamente legala alla sua vita intima, ai suoi affetti, alle sue sofferenze. I carteggi col padre, con la moglie, coi fratelli, con gli amici e gli atti più preziosi della sua attività culturale e politica specie durante l'esilio a Parigi, passavano pertanto ai discendenti del Dittatore, dai quali in questi giorni il Podestà di Venezia ha potuto ottenere tutta la raccolta, completando cosi l'ar­chivio del Museo ed affrendo agli studiosi la possibilità di tracciare finalmente una minuta biografia del Manin, tenuto conto che quelle esistenti, perchè redatte [negli anni della formazione dell'Unità, d'Italia, trascurano quasi del tutto il periodo anteriore al 1847.
Il materiale di cui è venuto in possesso il Comune di Venezia è partico­larmente interessante perchè getta un fascio di luce tranquilla sulla vita in­tima della famiglia Manin e resuscita tutti gli elementi di un quadro di carattere squisitamente ottocentesco. D. nucleo, diremo così, epistolare della raccolta rap­presenta, infatti, di questa l'elemento più ampio e più: suggestivo. Sono in esso lettere di Daniele, del padre suo Pietro Manin, della moglie Teresa Perissinotto, dei figli, delle sorelle, e appunti e ricordi e piccoli e grandi sfoghi sentimentali, che recano una Ince singolarissima nell'epico quadro degli avvenimenti militari e politici di quei tempi. Le lettere sono accompagnate da un notevole diario intimo tenuto da Manin nel periodo corrente dal 1830 in poi, il quale contenendo annota­zioni rìferentesi alle sue vicende familiari e alla sua formazione spirituale e cultu­rale, apre una grande finestra davanti alla storia della passione e dell'eroismo di Venezia nel '48 e ben illumina la figura dèi' suo grande figlio e condottiero. Alcuni carteggi riguardano l'infanzia del dittatore offrendo molte e curiose notizie intorno ai suoi primi studi, alle sue prime ansie, alle sue prime fatiche.
Una parte dell'archivio rivela la figura dello studioso, specie nei Suoi rapporti con alcune tra le persone più eminenti del mondo intellettuale di allora come Giu­stina Renici- Micliiol, l'illustra pittrice e autorevolissima gentildonna che nei primi decenni del secolo xix esercitò in Venezia il primato della cultura, e come Giuseppe Boerio il notissimo autore del Dizionario del Dialetto veneziano, mentre di particolare interesse per quanto riguarda la vita politica di Daniele Manin è una serie di appunti sugli avvenimenti del 184849 che costituiscono lo schema di una storia di quegli anni, che il Manin aveva forse in animo di scrìvere e che porge, benché In forma molto scheletrica, molte notizie non conosciute ancora.
All'importantissimo gruppo di manoscritti inediti e dì lettere familiari si aggiunge un groppo di cimeli, come mobili, ritraili, oggetti personali del Manin e dei snoi cari, libri, opuscoli e giornali, oltre a una serie di autografi alcuni dei quali molto pregevoli come quelli di Giuseppe Garibaldi-, di Niccolò Tommaseo* del maresciallo Wendel, di Lamartine, di Bui-anger, di Victor Hugo, di Vare, di Troubetzkoy, di Anna Pallavicino TrivoMo, di Jules Simon, ecc.