Rassegna storica del Risorgimento

anno <1934>   pagina <444>
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444 de Vecchi di Val Cismon
solvente dottrina; ma è figlia di Roma. Figlia di Roma per linea diretta e non mai interrotta in nessun tempo, neppure nel medio evo, che è ora di finirla di chiamar tenebroso come tenebrosa si chiama àncora da tutti gli ignoranti l'Africa del nostro domani. Figliai èi Roma nel Rinascimento, e non soltanto nell'arte, ma nel pen­siero in genere e per talune regioni anche nelle armi, e lo sa la mia terra dissanguata in quel tempo per difendersi dallo straniero. Figlia di Roma anche nella crisi mira-colosa del Risorgimento nel quale Roma, Roma impe­riale e cristiana, fu, al disopra di ogni pure efficace co­nato, l'aspirazione di tutti i patrioti. Figlia di Roma perchè attraverso il Risorgimento nuovamente destinata, per vaticinio e luce spirituale di pensatori, per eroismo, più o meno fortunato, ma non meno eroismo, di guerrieri a ritrovare la sua romana unità. Figlia di Roma perchè da tutte le parti della penisola il faro splendente del­l'Urbe, donde era partita una benedizione che non fu mai ritirata, raccolse ed assommò gli sforzi più vari, più divergenti, più contradditori talora, fondendoli nel fatto compiuto che, solo, ripudiando le ipotesi arbi­trarie o passionali o parziali od ignoranti, la storia regi­stra infallibilmente come cosa sua. La risultante di simili conati o positivi o negativi e di tutte le resistenze costi­tuisce così il fiume della nostra storia.
Figlia di Roma, perchè a Roma, da Roma, e nel nome di Roma Mussolini, solo, ha voluto e potuto com­piere il miracolo di ridare per la prima volta, e per sem-