Rassegna storica del Risorgimento

SOLFERINO E SAN MARTINO
anno <1934>   pagina <447>
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La battaglia di S. Martino 447
LA BATTAGLIA DI SAN MARTINO
Corre oggi il settantacinquesimo anniversario della grande battaglia combattuta su questo suolo dagli eserciti italiano e francese contro l'esercito dell'impero Austro-Ungarico. L'eser­cito italiano aveva allora poco più del suo nucleo centrale : l'ar­mata del Regno di Sardegna provata nei secoli a guerre continue per conservare ai destini futuri le porte d'Italia. Colle sei divi­sioni Sarde Piemontesi era il Re Vittorio Emanuele II che aveva raccolto il grido di dolore delle membra divise della Patria e voleva riunirle col solo cemento adatto a queste imprese che è il sangue.
Era coli'esercito Garibaldi, capo di volontari, guerriero nato di quella forma di guerra nostra per la quale il canto lavora come la baionetta o come il fucile o come il cannone e la serenità è la madre dell'eroismo. Era il Piemonte tutto, proteso in quello sforzo creativo per il quale la grande matrice dei popoli salda­mente uniti crea il destino imposto dalla Storia, non si sa bene se più fra il tragico od il giocondo, ma certamente nello stato di esaltazione per il quale il sacrificio del sangue, creatore di gran­dezza, è accolto con la consapevolezza del fine. Era uno stato
(1) Commemorazione del 75 anniversario della battaglia di San Martino e Solferino tenuta a San Martino della Battaglia il 24 giugno 1934-XU essendo inter­venuti per la Francia VAmbasciatore presso la Reni Corte conte' de Chambrun, il generale Jeampierre Comandante a Nancy il XX Corpo d'Armata francese ed un battaglione Cacciatori con musica e bandiera.