Rassegna storica del Risorgimento
SOLFERINO E SAN MARTINO
anno
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1934
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pagina
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452
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452 de Vecchi di Val Cismon
una delle quali comandata da un capitano di Stato Maggiore che portava il mio nome e che diede in quel giorno il suo sangue e la vita stessa all'Italia, così come le generazioni precedenti e successive della gente della nostra terra avevano dato e continueranno a dare alla grande Madre nostra agli ordini del Re.
La ricognizione composta di quattro piccole colonne della terza divisione, a contatto con altre della quinta comandate dal tenente colonnello Cadorna, cui erano riserbate altre glorie, era posta sotto il comando del generale Mollard, comandante la terza divisione che procedeva alla testa delle sue truppe; ed era diretta da Desenzano su Pozzolengo per saggiare il terreno sul quale la terza divisione avrebbe dovuto marciare, così come la ricognizione Cadorna aveva lo scopo di preparare la marcia alla quinta divisione.
Immediatamente i capi delle deboli nostre forze avevano veduta l'importanza somma della posizione di San Martino e delle alture tutte sulle quali ora stiamo ragionando di gloria. Ma esse non erano che ricognizioni e la loro puntata era venuta a toccare ed a svegliare il grosso delle forze dell'ottavo Corpo nemico. La posizione, come ognun vede, era troppo vantaggiosa e ricca di appigli tattici perchè le truppe imperiali al primo accenno di una possibilità di scontro non se ne assicurassero saldamente il possesso. Così fu che le debolissime forze sarde, pure ritirandosi sul grosso com'era loro dovere, tentarono di occupare e tener fermo qui alla Chiesa di San Martino; mentre le soverchianti masse dell'ottavo Corpo austriaco procedevano alla occupazione di queste alture dallo sperone orientale segnato dalla chiesetta a quello occidentale segnato dalla casa, dai suoi fabbricati rurali e coronata da un utilissimo mascheramento di cipressi. Occupata la fortissima posizione con otto battaglioni e dodici pezzi di artiglieria, il resto dell'ottavo Corpo Benedek ebbe tuttavia l'ordine di continuare la marcia su Lònato e Desenzano per le strade che ci stanno davanti, e che conducono a Castel Venzago, a Contrada San Pietro ed a Rivoltella. Il feld maresciallo Benedek aveva