Rassegna storica del Risorgimento
SOLFERINO E SAN MARTINO
anno
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1934
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pagina
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453
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La battaglia di S. Martino 45S
ben capito che le forze piemontesi incontrate non costituivano se non puntate di ricognizioni offensive e doveva pure seguire le direttive avute dal suo Comando supremo dì marciare sulle località che abbiam detto. Quelle località erano d'altra parte occupate dall'esercito piemontese, così che il cozzo era inevitabile.
Come si era trovata l'ala destra dell'esercito austro-ungarico così si trovarono il centro e l'ala sinistra, che inopinatamente si scontravano nei tentacoli della parte restante delle forze francopiemontesi. Ne avvenne fatalmente un caratteristico schieramento degli imperiali, quasi sorpresi di trovare il nemico prima del tempo preveduto, suDe posizioni più forti trovate nelle direttrici di marcia delle diverse colonne franco-sarde. Fu così che la grande battaglia, anziché rispondere al pensiero organico ed al preordinamento escogitato dall'arte militare di almeno una delle due parti contrastanti, si diluì in azioni diverse che ebbero diverso volto a seconda delle località sulle quali le varie grandi unità dell'esercito imperiale, quasi sorpreso nella sua appena iniziata ripresa offensiva, venne a ritrarsi. Fu questo il motivo fondamentale della quasi assoluta assenza di manovra; perchè nessuna delle due parti belligeranti comprese, se non ad ora abbastanza avanzata, di trovarsi impegnata in battaglia campale piuttosto che in particolari scontri non decisivi. Fu così che nacquero fazioni pressoché isolate con scarsissimo collegamento fra di loro; e che agli Austro-ungarici, consapevoli del fronte rovesciato e della ripresa offensiva, rimasero ovunque le posizioni più forti, mentre alle colonne in marcia degli eserciti alleati fu riservato il compito di conquistarle. La mancata previsione dello scontro da ciascuna delle parti nemiche diede il carattere alla battaglia, che si risolse in sostanza in una azione frontale in alcune località distinte e slegate fra loro : qui a San Martino ed a Madonna della Scoperta per i Piemontesi; a Solferino Cavriana e Medole-Guidizzolo per i Francesi.
Anche volendola considerare nel ,suo complesso, la battaglia non cessa di apparire una vasta azione frontale, così da venire