Rassegna storica del Risorgimento
SOLFERINO E SAN MARTINO
anno
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1934
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pagina
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455
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La battaglia di S. Martino 455
azioni prevedendo ed attendendo il nuovo attacco che non si faceva attendere.
Lo sferrava la quinta divisione del generale Cucchiari con la brigata Casale appoggiata poi dalla Acqui ed infine dalla Pi-nerolo, nomi di gloria anche per l'ultima guerra. Anche questo secondo attacco andava fallito dopo qualche successo iniziale dovuto all'eroismo degli attaccanti. L'attacco era condotto con forze insufficienti e non adeguate né alla massa, né al volume di fuoco, né alle posizioni formidabili tenute dal nemico, brillantemente condotto e combattente;con bravura. La quinta divisione sarda, conquistate e perdute più volte le <c Colombare m la ce Controcania , il Roccolo , San Martino , l' Ortaglia sino alla Cascina Corbù di sotto , doveva, estenuata da gravi perdite, poco dopo il mezzogiorno ripiegare. Il generale Cucchiari andava a riordinarsi un po' lontano, fino a Rivoltella, coli'idea di occuparne fortemente le alture, mentre il generale Mollard manteneva la sua terza divisione sulla ferrovia, sotto al nemico in attesa degli ordini del Supremo Comando. La battaglia ardeva ormai in tutto il suo sviluppo fin oltre Solferino ed il feldmaresciallo Benedek sapeva di possedere qui un formidabile caposaldo che costituiva l'ala destra del vasto fronte. Egli udiva ovunque il cannone e la fucileria ed aveva appena presi i contatti col Comando in capo tenuto dall'imperatore. Non prima di allora i due Supremi Comandi nemici si erano resa piena ragione della entità del gioco ; mentre anche intorno a Madonna della Scoperta ed a Solferino e Medole-Guidizzolo ardeva la lotta ormai in pieno sviluppo.
La prima divisione sarda del generale Durando, alla quale apparteneva la brigata Granatieri, si era trovata di primo mattino in marcia su Castel Venzago di modo che era venuta ad urtare a Madonna della Scoperta nella destra di uno dei Corpi d'Armata imperiali (il V) che avevano scontrato a Solferino con le valorose truppe dell'esercito francese. I Granatieri, le nostre eroiche Guardie, estenuati in una lotta ad oltranza contro un nemico