Rassegna storica del Risorgimento

SOLFERINO E SAN MARTINO
anno <1934>   pagina <456>
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456 de Vecchi di Val Cisnwn
che ben sapeva essere la posizione di Madonna della Scoperta il punto di congiunzione fra il V Corpo d'Armata e l'VIII Benedek combattente a San Martino e voleva ad ogni costo impedirne Taggiramento, ebbero dai fanti della brigata Savoia, sopravve­nuti, respiro e rinforzo. Nel tardo pomeriggio la I divisione pie­montese rimaneva padrona della posizione di Madonna della Scoperta.
Come l'imperatore Francesco Giuseppe si era resa ragione tardi della vastità della battaglia impegnata, così allo stesso tempo se n'era reso conto l'imperatore Napoleone HI, comandante supremo delle forze alleate. Egli tuttavia fin dal primo mattino, vedendosi impegnato sotto Solferino, aveva chiesto al Re Vit­torio Emanuele il rinforzo di una divisione piemontese, ottenendo la seconda comandata dal generale Fanti che stava a San Polo di Donato e lasciandola libera poco di poi. Verso mezzogiorno il Re Vittorio Emanuele non meno si era resa ragione piena della situazione, dell'impegno e delle difficoltà delle sue truppe; ed aveva mandata una brigata della divisione Fanti a Madonna della Scoperta e l'altra brigata (l'Aosta) a San Martino. Aveva intanto ordinato, con perfetta veggenza degli avvenimenti, che la terza divisione, così rinforzata, attaccasse una terza volta queste alture e che la quinta andasse di rincalzo prendendole ad ogni costo.
Gli ordini del Re furono eseguiti alquanto alla spicciolata e per una parte in ritardo, sebbene il generale Mollard avesse pre­ordinato un ottimo piano di attacco, mentre il generale Cucchi ari colla sua quinta divisione tenuta troppo arretrata giungeva sul campo di battaglia con alquanto ritardo. Questo terzo attacco fu iniziato verso le ore 17 dalla brigata Pinerolo e dalla Aosta, sotto un violento uragano che impediva il cammino e sotto le raffiche di una massa di fuoco assolutamente prevalente, contro le posizioni sulle quali stiamo. L'attacco ebbe due fasi : l'ima fin verso le ore 19 e l'altra fra le 19 ed il morire del giorno, con­trassegnata la seconda dall'arrivo sul campo di battaglia della quinta divisione, che finalmente veniva a decidere della giornata.