Rassegna storica del Risorgimento

SOLFERINO E SAN MARTINO
anno <1934>   pagina <460>
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460 de Vecchi di Val Cismon
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Segnando il cammino fatale della storia, che ripudia le ipo­tesi, noi poniamo la data del 24 giugno 1859 come una di quelle fondamentali per la raggiunta unità nazionale. È questa la base della Patria Romana ritrovata dagli Italiani ed anche di quella romana grandezza e potenza che soltanto altre volte, svenandosi, il popolo italiano doveva raggiungere per l'oggi e per il domani al comando di un altro Vittorio Emanuele e più tardi sotto la guida di un uomo che romanamente sente, pensa ed agisce, di Benito Mussolini.
Ricordando il 75 anniversario della grande data, presenti le fiere rappresentanze dell'esercito francese, alleato di allora e di poi, presenti le rappresentanze del nostro esercito nel quale tutti ci riconosciamo come figli e gregari, presenti le gloriose bandiere dei due eserciti vittoriosi che tornano a sventolare al vento del Garda su questo suolo sacro alla Patria italiana; noi sappiamo di avere non meno presenti tutti i nostri morti di allora e di poi ! E sono presenti non soltanto nelle bianche ossa ma negli spiriti vivi e consacrati nel cielo degli eroi !
Sono presenti ed ammoniscono che la pace è il dono più prezioso che la Divina Provvidenza faccia alla umanità ; ma che senza la gloria militare nessun popolo conserva il diritto di vita e di grandezza nel consorzio virile degli altri popoli.
Nel nome dei morti comuni e dei comuni eroismi saluto l'esercito francese, alleato di allora, levando il braccio nel segno di Roma nostra e communis Patria.
Viva il Re!
de Vecchi di Val Cismon