Rassegna storica del Risorgimento
PISACANE CARLO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
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1934
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463
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Carlo Pimcane e la Repubblica Romana 463
creando il pedante, la potenza di intuizione ed il genio, sì raro a trovarsi, dell'insurrezione. Da quel giorno in poi fummo amici e concordi nell'opera a prò' del Paese .
Intanto, quanto più l'ordinamento e l'indirizzo politico della Repubblica prendevano colore mazziniano, tanto più la questione di Roma si andava staccando dalla questione generale della rivoluzione italiana, e, diventando autonoma, rendeva sempre più urgente la soluzione del problema militare. Uno Stato in tanto è forte in quanto può dimostrare al di fuori la sua forza: e a guardarsi d'intorno apparivano a prima vista le deboli basi sulle quali poggiava la repubblica: l'esercito, sopratutto, dava l'impressione esatta del completo abbandono in cui era stata tenuta per lungbi anni l'amministrazione pubblica. Bisognava perciò riparare urgentemente, nello stesso tempo clie alle altre, a questa deficienza, e già da parecchio tempo nell'Assemblea si erano venute agitando le discussioni sull'ordinamento militare. A pochi giorni dal colloquio avuto col Pisacane, Mazzini prese perciò la parola in una delle adunanze della Costituente, il 15 marzo : oltre alle premure del militare italiano che così presto s'era accattivata la sua fiducia, altri elementi d'indole contingente erano entrati nelle convinzioni del Mazzini : erano questi, infatti, i giorni in cui l'esercito piemontese si preparava alla battaglia decisiva, e l'interesse di tutta l'Italia era rivolto alla guerra santa . Come poteva il popolo repubblicano di Roma rimanere estraneo a quelle vicende? D'altra parte, nell'Assemblea costituente, già il 10 marzo si era ventilata l'impellente necessità di armi e di danaro (3), 1*11 aveva parlato il deputato Guerrini in favore della guerra contro l'Austria (4). Il Mazzini perciò non veniva che a portare la sua opinione su un argomento del quale tutti riconoscevano l'urgenza : e parlò, nel religioso silenzio dell'Assemblea, di cose a lungo studiate e pensate (5). La precarietà delle condizioni della repubblica all'estero dipende dal fatto egli spiegò che si può essere da un momento all'altro assaliti senza che si possano opporre elementi organizzati, tali da contrastare alla disciplina di un esercito regolare. L'urgenza
(3) Le Assemblèe del Risorgimento, Atti raccolti e pubblicati per delibo-razione della Cantera dei Deputati, Roma. v. Ili (Vili), Roma, Tip. della Cantora dei Deputati, 1911, pp. 612 ÉCgi,
(4) Le Assemblee, ecc. (cit.), p. 670.
(5) Le Assemblee, ecc., (cit.), p. 714-18.