Rassegna storica del Risorgimento

PISACANE CARLO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1934>   pagina <464>
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Aldo Romano
degli avvenimenti all'estero, e sopratutto delle cose di Lom­bardia, impone la necessità, anche se si voglia evitare la guerra, di preparare la guerra. Noi abbiamo bisogno di essere forti disse Mazzini ed io vorrei ripetere sovente alla giovane Repubblica le parole che Cromwell ripeteva ai soldati: Pregate Iddìo e serbate asciutte le vostre polveri... . La Camera aveva ascoltato con commozione il discorso del Tribuno, aveva compreso il valore del monito enunciato con religiosa consapevolezza: <c II principio che deve dirigere le nostre operazioni, sopratatto in fatto di guerra, è questo : fare tutto quello che si può, come se il giorno dopo dovessimo essere assaliti; fare tutto quello che si deve, come se la Repubblica lavorasse per l'eternità... .
L'Assemblea votò la legge progettata dal Mazzini, appro­vandola all'umanità: si istituiva con essa una Commissione di guerra, che, scelta tra persone estranee all'Assemblea, e svolgendo i suoi lavori a latere del Ministero della Guerra, preparasse dal punto di vista strategico, logistico e tattico, la difesa della città e provvedesse, nel più breve tempo possibile, alla riorganizza­zione dell'esercito : una commissione puramente di tecnici, dunque, con un compito ben definito.
L'istituzione di questa Commissione era, come appar chiaro, ispirata al Mazzini principalmente dal Pisacane che, per quella prontezza di intuizione che era una delle sue principali attitu­dini, fin dai primi giorni della sua permanenza a Roma si era fatta una chiara idea delle impellenti necessità della difesa. Dopo due giorni dal discorso di Mazzini, l'Assemblea lo eleg­geva infatti tra i membri della Commissione, con centotredici voti (6).
A molti la scelta dei membri, e a taluni la istituzione stessa della Commissione, non garbò (7), come non garbava che il governo della Repubblica assumesse un indirizzo sempre più spiccatamente italiano, lasciandosi addietro, come cosa ormai superata, tutti i vecchi ordinamenti romani. Ma l'istituzione
(6) Archivio di Stalo in Roma, Carle, détta Repubblica Romana, Miscellanea, voi. 82, fascicoli 173-4. dfn anche la lettera del Presidente dell'Assemblea, Carlo Bonaparte, al Comitato Esecutivo. Altre notizie: C. SPADA, Storia della Rivo­luzione di Roma e della Restaurazione del Governo Pontificio, dal 1" giugno 1846 al 15 luglio 1849, Firenze, 1869, III, p. 298; Monitore Romano, 17 marzo 1849, p. 199 ; avi 19 marzo p. 209; le Assemblee del Risorgimenm-,[vo. cit.), p. 758.
(7) Qualche eco di questi dissensi in F. TORBE. Memorie storielle sull'in­tervento francese in Roma nel 1848. Torino. 1851-2, I. pp. 237 segp.