Rassegna storica del Risorgimento
PISACANE CARLO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
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1934
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Aldo Romano
al Mazzini dallo stesso Pisacane (12). L'atteggiamento della Francia, invece, non era ancora preoccupante: un indirizzo di un gruppo di deputati, tra cui Deville, Ledru-Rollin, Pierre Leroux, Lamennais ed altri, aveva entusiasmato molto i difensori di Roma e fatto credere che, almeno per il momento, non v'erano da aspettarsi manovre ostili dalla Francia : l'Espagne, Naples, et l'Autriche forraenl, dit-on, une alliance sacrilègue pour étouffer le ponvoir populairé à Rome. Ces bruits ne pouvent vous troubler, Citoyens, dans l'austère travail de votre constitution. Les vieux tyrans hésiteront avant d'attaquer les Romains fondants leur indépendence. S'ils l'osaient jaraais... Citoyens d'Italie, les sympathies de la démocratie frangaise sont avec vous; ses volontaires, à votre appel, vous viendraient en aide pour chasser les barbare?... (13).
Per comprendere la posizione ideale di Pisacane nei maturarsi di tanti gravi avvenimenti si deve conoscere il doppio indirizzo politico che si veniva svolgendo nel seno stesso dell'Assemblea. Già da quell'epoca il Pisacane ci appare con i tratti distintivi del suo carattere, che lo resero di poi così caratteristico come scrittore : di ingegno acuto ma non profondo, incline più all?analisi che alla sintesi, il Nostro non aveva quell'originalità che è dono dei grandi pensatori, ma era portato piuttosto a svolgere le idee altrui, anche se disparate, e le svolgeva con coerenza rettilinea e logica ferrea. L'originalità del suo temperamento consisteva nel saper concepire in maniera simultanea ed organica idee spesso eteroclite, le cosiddette res olim insociabiles. Anche la concezione politica e i diversi programmi pratici che egli doveva enunciare a proposito delle vicende romane, sorgevano in concreto dalle diverse opinioni di alcuni tra i maggiori rappresentanti le tendenze contrastanti nell'Assemblea, specialmente il Mazzini e il Cernuschi. E poiché gli uni e gli altri, unitari e federalisti che fossero, finivano per sconfinare sempre in uno astrattismo derivante dal loro accentuatissimo irrigidimento dottrinale, non accadeva di rado che, integrando gli elementi concordi delle discordi opinioni, il Pisacane riuscisse a cogliere il meglio delle loro idee e ad enunciare per suo conto
(12) N. ROSSELLI Carlo Pisacane nel Risorgimento Italiano, Torino, Bocca, 1932, pp. 68, 358.
03) JM Assemblee, ecc., (voi. cit>), p. 754 ecg.