Rassegna storica del Risorgimento

PISACANE CARLO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1934>   pagina <473>
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Carlo Pi savane e la Repubblica Romana 473
n.
Con la nomina del Mazzini a membro effettivo del Governo, il ritmo della vita politica romana diventò più celere, il clima morale più alto, più materiato l'entusiasmo. Nel programma lan­ciato al popolo il 5 aprile è espósta in sintesi rutta la dottrina politica che il Triumvirato voleva attuare nel suo reggimento dello Stato.
Così, mentre per quasi tutto il suo corso, la rivoluzione ita­liana si era manifestata come rivolta popolare contro la pre­varicazione tirannica -g ed in ciò era stata ora alogica ed auto­noma, ora asservita agli interessi di altri stati che miravano ad ingrandirsi non solo a detrimento dei poteri abbattuti, ma anche del popolo stesso che se ne era liberato in Roma, invece, la rivolta stessa formulava una sua propria legislazione e mirava a governarsi secondo alcuni principi immutabili, dal popolo stesso riconosciuti e sanzionati.
La dottrina politica formulata nel Programma del 5 aprile era di indirizzo schiettamente mazziniano e mirava non solo a preparare le basi dello Statuto del popolo romano, bensì quello che in seguito avrebbe dovuto essere a fondamento della legi­slazione costituzionale di tutto il popolo italiano unito e cemen­tato dalla rivoluzione.
Il mandato ricevuto dal popolo spiegava il Programma (24) significa non solo venerazione ad una forma astratta, al nome astratto del popolo, bensì al principio rappresentato da quel nome, a quella forma governativa : dovrà seguire perciò le diret-
L'armala della Repubblica è sparsa; la Commissione va immediatamente a riconcentrarla. Nel suo mezzo sventolerà il Vessillo repubblicano. L'Armata si .stringerà intorno ad esso. Se il nemico ci attacca, l'unione ci renderà forti; noi membri della Commissione saremo tra le vostre file. Il Vessillo sarà difeso da noi tutti, o cittadini, sino all'ultima goccia del nostro sangue. Tutti i cittadini dello Stato Io vedranno sventolare da lungi; esso sarà il punto di riunione dei buoni. Ogni città, ogni villaggio, si difenderà da sà' i prodi difensori, se op­pressi dalla forza brutale, ai rifuggiranno tra le braccia de* loro fratelli. L'Ar­mata ingrossata farà lo sforzo decisivo, e coderà dopo aver perduto l'ultimo soldato. La Commissione dì Guerra: Giusti, Pisacanc, Cerroti, MaubcugeY Car-ducci .
t2i) Vedilo in Le Assemblee, ecc., (voi. IV), pp. 34 segg.