Rassegna storica del Risorgimento

PISACANE CARLO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1934>   pagina <475>
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Carlo Pisacane e la Repubblica Romana 475
Pisacane aveva assistito alla genesi di questo programma poli­tico, e per moltissimi versi egli lo accettava, specialmente per quello che riguardava il problema dell'ordinamento della repub­blica e dell'esercito, e quello dell'emancipazione graduale delle classi non abbienti. In quell'epoca non si era ancora formata in lui, in maniera decisa e radicale, l'idea del socialismo: egli aveva avuto agio di conoscere le masse operaie sofferenti, du­rante il suo primo esilio di Londra, ma non si volgeva ad esse con quello spiccato interesse per la questione sociale che dovrà maturarsi m lui quando, di nuovo in Inghilterra sarà a contatto dei leaders del socialismo internazionale. Per lui il problema urgente e pressante è ancora il problema meramente politico, il problema dell'emancipazione nazionale della patria, e per il riscatto nazionale del proletariato non ha che una simpatia senti­mentale non ancora logicamente chiarita (25). È doloroso, però, che nulla delle sue impressioni e critiche sullo svolgimento dot­trinale della Rivoluzione, sia rimasto a noi nella Guerra com­battuta, E certo che Pisacane, uomo di così vasti interessi mo­rali, anche se fondamentalmente d'accordo col Mazzini, non potè fare a meno di seguire assai da vicino, e, a suo tempo e luogo, di combattere e criticare, anche le questioni d'indole morale, o strettamente teorico-politiche, o inerenti alla costi­tuzione di un nuovo diritto legislativo. Ma la deficienza del suo libro, come libro di storia, è dimostrata da ciò: che mentre, dalle critiche che egli fa agli avvenimenti della rivoluzione, noi possiamo ricavare le sue opinioni strategiche, tattiche, econo­miche, ecc. in una parola politiche è invece del tutto as­sente nel libro un interesse per le questioni dottrinali che ci permetta di guardare addentro alle opinioni del Pisacane anche da quel punto di vista.
Ma intanto con la nomina del Triumvirato mazziniano e con l'insediamento della Commissione al Ministero della Guerra, l'opera del Pisacane s'intensificò. Già il lu aprile, trasmettendo al Ministro un rapporto del comandante il 1 reggimento Caval­leria, il Pisacane vi aveva aggiunto alcune sue personali osser-
(25) Gtr. quello che abbiamo detto ne La formazione della coscienza poli­tica di Carlo Pisacane, (cit.), specialmente a proposito della Protesta di Settem­brini, p. 270.