Rassegna storica del Risorgimento

PISACANE CARLO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1934>   pagina <476>
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476 Aldo Rom-ano
vazioni (26). Il 4 dello stesso mese, per tutelare la quiete citta­dina, dispone che un battaglione di quattrocento uomini sia tutte le sere sotto le armi in un luogo centrale della città (27). Lo stesso giorno il Triumvirato approvava in parte l'ordina­mento dell'esercito che la Commissione aveva preparato ed altre pratiche della Commissione stessa (28). Ed il Pisacane, infa­ticabile e vigile, dava di suo pugno altri ordini per la disciplina dell'esercito e la difesa di Roma (29). Il giorno dopo, 5 aprile, ordina al generale Bartolucci di concentrare la truppa in un posto isolato, sotto il comando di un capitano : utilizzi magari la Guardia Nazionale Mobile a compiere il numero, ma siano
(26) A. S. R., (loc. cit.), v. 85, fase. 189, 1 aprile 1849 (Doc. I), a La Com­missione di Guerra si crede in dovere di osservare che, fornire il soldato di una sola pistola in luogo di due, sarebbe diminuito in maniera quel modo di difesa che nei casi pia frequenti, in ìspecie negli avamposti, riuscirebbe inef­ficace. Che fornire al momento il soldato di lancia come viene proposto nel­l'art. 6, è cosa di somma utilità, mentre se lo munirebbe di un'arma formidabile, ma fatto riflesso che nelle urgenti circostanze di guerra non avrassi il tempo necessario per rendere istrutto convenientemente il soldato, si ritiene che Tarma medesima per difetti d'istruzione, riuscirebbe piuttosto d'impaccio che di di­fesa; aggiungendo di più che siccome un solo è il proposto per istruttore del Reggimento, si richiederebbero parecchi mesi onde ridurre il soldato ammae­strato nel debito maneggio dell'arma... .
(27) A. S. R., (loc. cit.), v. 85, fase. 192, 4 aprile. Circolare al Ministro delle finanze.
(28) A. S. R., (loc. cit.), v. 85, fase. 193. Non del tutto esatto dunque, quello che dice il Pisacane stesso in Guerra, (cit.), p. 229 seg. Ai primi di aprile la Commiss... presentò il suo... rapporto all'Assemblea; ali Ministero non accettò nessuna di queste idee... . a II giorno medesimo che la Commissione leggeva questo rapporto fu annunziato il disastro di Novara... . Il Ministro della guerra si dimetteva pochi giorni dopo... . Le contraddizioni che c'in­ducono qui a non accettare la testimonianza di Pisacane sono evidenti. La bat­taglia di Novara fu il 23 marzo: come poteva essere conosciuta soltanto in aprile il suo esito? Come il rapporto poteva essere presentato ai primi di aprile ed il Ministro dimettersi pochi giorni dopo, se le dimissioni furono accettate in aprile? In effetti, come risulta dal doc. sopra citato il Triumvirato accolse alcune proposte particolari e. l'idea generale del progetto.
(29) A, S. R (loc cit.), v. 85, fase. 193, 4 aprile. Al comandante la 1* div. Roma. Ciliari, nel ricevere la presente invierà a codesto Ministero lo stato e la forza di tutti i posti, dei quali i più interessanti dovranno essere raddop­piati la sera. Disporrà un locale ove stanzicrà un retenno forte di 400 uomini, formato dai diversi corpi componenti la divisione. Un Ufficiale superiore della Guarnigione nominato d'Ispezione, sarà responsabllo di tale servizio e della tranquillità del pubblico. Per le ore 5 p/m. invierà a codesto Ministero, il nome delPUffiz. Sup.. ed il suo recapito e farà conoscere quel detto locale avrà stabi­lito pel hall. E lo istruzioni che darà in caso di attacco. Per la Commissione, Pisacane .