Rassegna storica del Risorgimento

PISACANE CARLO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1934>   pagina <481>
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Carlo Pisacane e la Repubblica Romana 481
Fin de non recevoir da parte di Pisacane. Spiegabile sub­buglio negli uffici centrali di Roma perchè il Generale ne fa ancora delle sue. Pisacane è per pura coincidenza costretto a redigere la risposta, o si sceglie lui per dare una sia pur minima soddisfazione all'irascibile condottiero? La lettera di riscontro è in tono virilmente gentile, quasi dimesso (41) : ma non sfugge una lieve punta di ironia a chi conosca il carattere di Pisacane e la grandissima reputazione che egli aveva di se stesso. Tre giorni dopo, e precisamente l'il di aprile, lo stesso Pisacane ordina al Generale di spostarsi tra Velletri e Frosinone, e preci­samente ad Anagni, per potersi opporre ad una probabile occu­pazione del territorio romano da parte dello Zucchi e dei Napo­letani (42).
Quantunque in quest'epoca il pericolo di un intervento fran­cese non sia ancora che una minaccia lontana, giacché alla Ca­mera parigina fervono ancora le discussioni, e nessuna delle discordi opinioni ancora prevale (43), Pisacane, su cui gra­vano in quel momento tutte le responsabilità e i compiti più delicati e gravosi (44), non tralascia un istante di preparare la difesa: il 13 aprile, approssimandosi il pericolo della guerra, ordina al comando dei Corpi facoltativi di separare il personale di artiglieria dal resto delle truppe, cosa indispensabile ed in uso presso tutti i ben regolati governi : le imponenti circo­stanze della Repubblica scriveva esigono che si eseguisca ciò senza il minimo indugio . Con grande previdenza pensava poi alla costruzione di un arsenale: la Commissione di guerra... vi partecipa altresì che il locale occupato dai sordomuti non si
(41) A. S. R., (toc. cu.), v. 85, fase. 196. Cittadino* la sua soverchia suscet­tibilità le ha fatto credere un'offesa quello che la Commissione di Guerra ha esposto, onde darle prova di sua stima. Il rimettere a lei ì libelli, chieder ch'ella stessa decida sulla sorte di tali individui, significa fiducia somma e difatti essi le saranno immediatamente spediti a aio pronunzi sulla loro sorte. Son troppo noti i suoi sensi patriottici, ella è troppo apprezzata dal Governo della Repub­blica per dubitare dell'interesse che si attacca alla sua persona, ed al Suo corpo. Le raccomandazioni per la disciplina, sono conseguenze del desiderio che si ha di rendere (il corpo) di Partigiani amato in ogni paese, giacche su tale corpo da Lei capitanato è fondata la parte principale del piano di difesa che le Bara in appresso comunicato. P. la Commissione di Guerra: Pisacane.
(42) LòEvtNsoN. (op. cit.), I, 140.
(} H TOBRE, (op. cit.), I, 66 segg. fa ampiamente la storia di quelle vicende. (44) GABI/SSI. (op. cit).