Rassegna storica del Risorgimento

PISACANE CARLO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1934>   pagina <483>
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Curio Pi savane ù la Repubblica Romana 483
l'uopo scrive una lettera al Preside di Bologna (46), ed un'altra al colonnello Richet comandante la IH divisione (47).
Quattro giorni dopo scrive al Mezzacapo di prendere il co­mando di tutte le truppe della Romagna (48).
Come si vede, Pisacane non se ne stava in ozio. Sperava intanto che fosse passato presto quél periodo di sbandamento e di indecisioni, e che il Bixio, mandato a Genova in missione segreta, tornasse presto con l'Avezzana. Solo questo generale, che aveva mostrata tanta perizia e valore sui campi di Lom­bardia, venendo a Roma e portandovi il contributo della sua esperienza militare e della sua autorità, avrebbe forse potuto dare all'esercito romano quell'unità di indirizzo cosi necessaria nel difficile momento che si attraversava.
Non è a dirsi perciò quale dovette essere la sua gioia quando il Mannucci, preside di Civitaveccchia, annunciò al Mazzini, proprio quel 14 aprile, che era giunta nel porto la corvetta americana a vapore, VAUegany, con il generale e con venti esuli genovesi: e che l'Avezzana, partito dòpo mezzogiorno da Civi­tavecchia, sarebbe giunto presto a Roma con Mameli, con Bixio e con due ufficiali francesi (49). H giorno 18 aprile l'Avezzana era nominato Ministro di Guerra e Marina su proposta dello
(46) .,J?* ipoc. cit.), iy., 6* fase. 202: 14 aprile 1849 Cittadino Pre­side - Essendo probabile un'invasione codesta Commissione sì crede in dovere di esternarle le intenzioni del Governo. Il cittadino colonnello Mezzacapo parte in posta nel momento stésso, iondé prendere il comando delle truppe; intanto se l'in­vasione succede prima dell'arrivo di detto cittadino, la interesso chiamare a sé i capi dei diversi corpi e comunicar loro le seguenti istruzioni dalle quali dipende la salvezza della Repubblica. 1 Farete dispensare al popolo tutte le armi che si trovano al presente inoperose e nella, (sic) caso si fossero nelle mani di qualche autorità militare, essa le consegnerà immediatamente a vista della presente. 2 Le troppe che sono in Bologna, la Guardia Nazione (sic), il Popolo tutto si dispor­ranno ad una difesa ostinata ; ritenere molte truppe in una città e d'imbarazzo e se fa città è circondata esse diventano inutili quindi riterrete le sole necessarie. Le altre con la cavalleria per voi inutile e con porzione di artiglieria si ritireranno verso Forti e noi piomberemo con tutte le nostre forze addosso al nemico dopo di aver raggiunte queste ultime. La Commiss, di Guerra (autografo).
(7) A. S. R., (loc. cit.). y. 86, fase. 202:; 14 aprile 1843 - Cittadino Colon-nello, essendo probabile un'invasione, Ella ri atterrà alle disposizioni date al Pre­side di Bologna riguardo a questa città; Le. truppe poi che sono in Ferrara e jj (?) le farà ripiegare sopra Forlì. Nói cercheremo di ricongiungere tutte le forze per attaccare. Quindi ripelo, quanto meno truppe resti in Bologna più forze ci troveremo per ritornare alla riscossa. - Al Col. Richet, Cornando la III divisione {autografo).
(48) Sulla missione del Mezzacapo, cfr. BoaseuJ Con., cit.), pp. 68, 75.
(49) A* IL, (Ice. cit), voi. 86. fase. 202, 14 aprile 1849. Manucci e Mazzini.