Rassegna storica del Risorgimento
PISACANE CARLO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
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1934
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Carlo Pisacane e la. Repubblica Romana 485
nuovo rapporto sulle disposizioni date per la difesa (55), e scrive al Mezzacapo una lettera piena di entusiasmo, nella quale è vibratamente annunziato che la guerra è imminente (56): infatti la minaccia dell'intervento francese è ormai diventata una realtà. La guerra temuta è incominciata. Dal 26 aprile l'esercito della Repubblica Romana è dichiarato costantemente in armi (57).
HL
Come è noto, la Camera francese, al tempo della presidenza di Luigi Bonaparte, subiva frequentissime oscillazioni di direttive, dovute al prevalere dell'uno e dell'altro gruppo parlamentare avverso. E il fenomeno costante che precede l'inizio delle dittature: il potere si sgretola, e gruppi di animosi pren-
(55) A. S. R., (loc. cil.), v. 87, fase. 213. 25 aprile. - Cittadino Triumviro. In esecuzione degli ordini ricevuti, si sono prese tutte le determinazioni le più energiche onde tutelare la difesa della Capitale e della Patria. 1 Si è inviato ordine urgente, onde far aumentare le forze disponibili nei nostri d'intorni (sic), il punto che minaccia l'ala sinistra del nemico nel caso si dirizzasse alla volta della città nel mentre stesso che dà giù si disporranno le forze per incontrarli. Se si daranno altre disposizioni vi saranno comunicate. 2 Partono immediatamente per Civitavecchia una mezza batteria di Camp (ugna), una Comp. Zappatori e 40 carabinieri onde perlustrare la costa, ed il T. CI. Cerroti del Genio avrà il comando di quelle forze ed il comando delle fortificaz. con tutte le istruzioni in proposito, tanto in caso di ritirata che di resistenza. 3 Finalmente si sono date le disposizioni onde fortificare il Gianicolo e le vicinanze di Roma, ed a questo si ordinò di requisire i necessari lavoratori. 4 Altresì si è ordinalo al 6. Bertolucci di tener pronte tutte le forze qui esistenti e portarle al primo cenno ove farà di bisogno {autografo).
(56) A. S. R., (loc. cit.};-J!Bj. 87, fase. 213: 25 apr. . Col. Mezzacapo, Com. il Corpo di operazione sul Po - Citt. Colonn., credo che Ella saprà essere sbarcati in Civitavecchia, 8-mila francesi, questa orribile violazione dev'essere punita. Se dobbiamo cedere alla forza bisogna cadere da forti. Roma, il Popolo, il Governo è animatissimo il grido di guerra è unanime la lotta va principiando. Ella, Citt. Colon., non lascerà in Bologna che due battaglioni, e con le migliori truppe, le più liberali, e con l'artiglieria e cavalleria si dirigerà verso Ancona. Lascierà un proclama a queste popolazioni ed alla Guardia Nazionale, onde far appello al loro patriottismo, per la tutela dell'ordine. Se Ancona è minacciata da altro sbarco, Ella ne aumenterà la guarnigione, ed in tutti i casi, la sua mira principale dovrà essere quella di manovrare in modo onde sperare la congiunzione con le nostre (autografo).
(57) A. S. R., (loc. cil.), v. 87, fase. 213, 25 aprile, Memorandum, Scrivere al Generale Bartolucci che domani all'alba facesse sortire delle pattuglie di fanteria in vari sensi, onde perlustrare i dintorni della città; la truppa dev'essere sempre pronta a qualunque evento. Indi Ella farà rapporto a questo Ministero di tutte le novità. Al Generale Bartolucci, Com. la 1" Divisione .