Rassegna storica del Risorgimento
PISACANE CARLO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno
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1934
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pagina
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491
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Carlo Pisacane e la Repubblica Romana 491
altro (70). Ciò, se era segno che i difensori di Roma, grazie alle disposizioni impartite, erano pronti alla difesa, era anche una prova evidente delle intenzioni punto pacifiche del generale francese. Del resto l'ordine dell'Oudinot, che fu trovato poi nelle tasche di un suo ufficiale ucciso, era ben esatto e reciso: attaccare Roma alle due porte più salienti, inseguire il nemico con la baionetta alle reni, e riunirsi sulla piazza del Vaticano (71).
Come il popolo romano accogliesse queste prime baldanzose prove di ostilità ci narra lo stesso Pisacane in una di quelle sue rare pagine movimentale, che dimostrano com'egli si sia trovato senza dubbio partecipe, e non tra gli ultimi nell'azione, agli avvenimenti narrati.
Sin dalla sera del 29 egli scrive (72) le truppe a Roma erano al loro posto di combattimento, e il grido di Viva la Repubblica! partiva clamoroso dalle file. La città era movimentata e presentava un aspetto marziale e festoso... La mattina del 30, appena fu segnalata l'ostile disposizione del nemico, immediatamente sventolò la bandiera rossa sulla mole Adriana, il tamburo chiamò la Guardia Nazionale alle armi, che accorse numerosa nei posti assegnatile, nell'interno della città; e gli artiglieri diedero di piglio alle miccie che fumigavano accanto ai loro pezzi... .
Egli stesso fu presente all'azione che aveva ordinato e comandato personalmente (73) e se ne dichiara autore e responsabile in una lettera al fratello (74). L'azione che gli fece conseguire la vittoria fu rapida, ma decisiva. Il racconto che egli stesso ne fa nel suo libro, è uno tra i più vivi e riusciti di quelle gesta ed è opportuno riportarlo :
ce Giunti i difensori del Papa a giusta portata, furono salutati dalla mitraglia repubblicana; essi corsero a passo di corsa e ben presto
(70) PISACANE, Guerra, ecc.* (cit.), p. 236; LOEVINSON, (op. cit.), I, p. 161.
(71) PISACANE, Guerra, ecc., (cit.), p. 236. Veramente queste parole riportate dal Pisacanct non sono le precise, che si leggono in TORBE, (op. cit.), II, p. 27. Ma il senso non è tradito.
(72) PISACANE, Guerra, ecc., (cit.), p. 234.
(73) Testimonianza esplicita nei Cenni sulla vita di C. Pisacane (di anonimo) premessi ai Saggi Storici Politici Militari sull'Italia, Genova, Sta b il. Tip. Naa.,
1858, pp. Xili segg.
(74) Dopo il giorno 30 avendo riportato una vittoria e ; ridotti i francesi al. l'inazione, rivolsi lo sguardo verso voialtri borbonici . In NÉGRI, op. cit.. p. 880.