Rassegna storica del Risorgimento
PISACANE CARLO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
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1934
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492
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492 Aldo Romano
un nutrito fuoco di fucileria di impegnò in iti! ~, la linea. I difensori della tenuta Pamphily furono al primo impeto respinti; ma essi, ripiegatisi su Villa Corsini, arrestarono i progressi del nemico e lo tennero a grande distanza dalle mura; mentre al Vaticano, ove non vi erano posti esterni, i francesi, giovandosi delle casine sottostanti e delle pieghe del terreno, sostenevano con vantaggio il fuoco dei difensori. Le riserve romane mossero: i carabinieri, e con essi molti cittadini rafforzarono la seconda brigata alle mura del Vaticano e cominciarono a prendere il disopra mentre la quarta brigata marciò in aiuto della prima a Villa Corsini, seguita dalla cavalleria che rimase dietro Porta S. Pancrazio. La prima e quarta brigata respinsero il nemico; il capo-battaglione Piccard, del 20" di linea, fu circondato in mia casina e fatto prigioniero con 3 a 400 uomini. Il progresso dei romani in questo punto ottenne l'effetto desiderato, giacché essi, minacciando le spalle del nemico, impegnato al Vaticano, lo volsero ben presto in fuga. La cavalleria, come avrebbe dovuto, non caricò il nemico, per quell'inevitabile ma condannevole speranza che si nutriva in Roma, di veder ben presto i Francesi di nemici cambiarsi in alleati, e perciò si credè sufficiente ottenere la vittoria senza mirare alla loro completa distruzione (75).
Quel giorno ognuno dei difensori aveva compiuto prodigi di valore, e i legami di affetto sorti tra loro furono maggiormente saldati. Anche la compagna di Pisacane, la brava ed intrepida Errichetta Di Lorenzo, seppe esporsi al fuoco di Porta S. Pancrazio e prodigarsi nella cura dei feriti (76). Tra essi sono da notarsi i giovani Nicotera, Pateras e Fanelli, che tanta parte ebbero nelle vicende successive, nelle trame cospiratorie e nella spedizione di Sapri (77). Garibaldi fu l'eroe della giornata.
(75) PISACANE, Guerra, ecc. (cit.), p. 234 e segg.
(76) Sulla EnricheUa di Lorenzo a Roma nel '49. Cfr. A. ROMANO, Nuove ricerche sulla vita sentimentale di Carlo Pisacane in Ross, storica del Risorgimento, 1933, fase. I, p. 79; ROSSELLI, op. cit., p. 74, 359 ove si pubblica un Rapporto della Di Lorenzo stampato sul Monitore. Si vegga anche SPADA (op. citv), ITL, p. 476; Monitore Romano, p. 397 e la p. 420, ed anche VILLARI, Scrìtti vari, e la nota bibliografica in BARRIERA, La principessa di Belgioioso, Treves, 1903, cap. XVI.
Il decreto di Istituzione del Comitato < in A. S. lì., (loc. cil.), voi. 88. fase. 217. Del Comitato scrive il TORRE, II. 6: alcune onorate signore di famiglie cittadine e patrizie ai profferirono all'assistenza gratuita dei feriti, e ninna avrebbe mai potuto immaginare che un atto sì pio dovesse essere poi denunzialo all'Europa