Rassegna storica del Risorgimento
PISACANE CARLO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
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1934
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Carlo Pisacane e la Repubblica Romana 499
vere, ed il napoletano accampato al di qua della sinistra. Fin da quel momento la visione dei pericoli a cui si andava incontro, ed il piano da seguire per scongiurarli, furono nettissimi in Pisa-cane: egli non tardò ad esporre tutte le sue idee al Mazzini, verso i primi di maggio, e, poiché esse furono accettate in pieno, fu nominato il Roselli per eseguirle (93).
Il disegno di guerra era chiarissimo, dettagliato:
... sortire da Roma, attaccare i Francesi; vinti questi, attaccare ì Borbonici, e muovere in ultimo contro gli Austriaci. Noi approffit-tavamo così dell'operato concentramento fra tanti nemici, ora separati da tanti ostacoli naturali e politici, e li combattevamo uno per volta. D Triumviro accettò il disegno, ma era necessario mi capo dotato delle cognizioni necessarie all'uopo, di fermo carattere, di nome non ignoto per dare unità alle nostre forze. Oltre che volevasi essere certi che la divisione comandata dal colonnello Mezzacapo entrasse in Roma senza ostacoli. IL capo scelto fu il generale Roselli, ed appena questi ebbe assunto il comando, e le truppe attese furono a vista, il Triumvirato affrettò il generale acciò entrasse in operazione. Naturalmente venne di nuovo a discutersi il da farsi. Io rimasi nelle mie idee e Mazzini per ragioni affatto politiche, volle risparmiare i Francesi. H Generale Roselli fu anche egli di tale opinione, onde si decise di muovere subito contro i Borbonici. È mio scopo narrare quali furono le mie opinioni, non discuterne il merito. Accenno solo che, disfatti dai Francesi, la ritirata in Roma era sicura: disfatti dai Borbonici i Francesi non avrebbero esitato un istante a tagliarci la ritirata e disperdere i nostri avanzi. Nel caso di vittoria sono troppo evidenti i vantaggi che presentava il nostro movimento contro i Francesi, per menzionarli... L'asserire che al governo mancasse l'idea è un errore: il generale Roselli venne assunto a tal grado per operare; e non diede, ma ricevè l'impulso dal Governo, a cui mancava il generale e non l'idea... (94).
A proposito di questo piano del Pisacane giova ripetere quello che abbiamo avuto l'opportunità di notare in altro luogo a proposito delle sue riflessioni critiche retrospettive (95): che esse, tanto più hanno valore come documento storico di uno spiccato senso di orientamento immediato, quanto più, a distanza di
(93) PISACANE, (op. cit.), 241 segg.
(94) PISACANE, La voce della libertà, (citv).
(95) BOMAN, La formazione della cosctenxa polìtica, eec.v -'(*).