Rassegna storica del Risorgimento
PISACANE CARLO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno
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1934
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pagina
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501
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Cario Pisacane e la Repubblica Romana 501
dello Slato Pontificio tutta la sua truppa perchè quantunque la rivolta separatista fosse stata sedata (Palermo aveva capitolato il 20 aprile), occorreva ancora che molte forze presidiassero la Sicilia per soffocare i postumi probabili della rivoluzione: ne gli conveniva esporre il suo esercito agli attacchi degli indi a-volatissimi garibaldini ora che sembrava che, allontanandosi la Francia dalla guerra, la posizione dei Romani si venisse a consolidare: e si profilava il pericolo di dover restare solo in una guerra alla quale era stato tirato pei capelli, e per la quale non erano in gioco gli interessi più vitali del Regno (97).
Per i difensori della Repubblica la questione era diversa: occorreva sbarazzarsi di Ferdinando infliggendogli una sconfitta che significasse egualmente una severissima lezione per tutti gli alleati del Papa: se invece l'esercito borbonico fosse tornato nel suo territorio senza essersi scontrato coi repubblicani, la precaria situazione di questo sarebbe rimasta immutata. Perciò, saputo a Valmontone del concentramento dell'esercito napoletano in Velletri, si ordinò a Garibaldi di eseguire una ricognizione fin sotto le mura della città. Il piano di guerra era dettagliatamente ideato e si incominciava a metterlo in esecuzione: Garibaldi invece, partito con la prima brigata, all'alba del 19 si diresse direttamente sulla città credendo di poterla conquistare a primo impeto. Lo scontro accadde, alle prime ore del mattino, sotto le mura di Velletri, ed ebbe inizio con una sortita della cavalleria borbonica guidata da Filippo Colonna: respinta dapprima dai Garibaldini, riacquistò ben presto impetuosamente il terreno perduto, poi fu costretta a volgere le terga da una dura, ostinatissima resistenza dei soldati romani disseminati per i campi e per le vigne (98). I borbonici però avevano già incominciato ad abbandonare la città per una porta posteriore che metteva in una strada incassata nel terreno montuoso e naturalmente riparata, quando verso le 16 giunse il resto del-
(97) Cfr. I. ABCUNO, // Regno dette Due Sicilie nei raporti con lo Stato Pontificio (1846-1850), Napoli, Deva Ila, 1933.
(98) NELSON GAY, Garibaldi e Filippo Colonna alla Battaglia di Velletri, in Nuova Antologia, manto 1923. Sullo scontro di Velletri, oltre al citato D'AMBROSIO Ir. GIOSUÈ RITUCCI, Memoria storica dello attacco sostenuto in Velletri, Napoli, Tip- Militare, 1851; GIOVANNI BLOIS, Narrazione storica, religiosa, politica militare del soggiorno nello Reni Pianta di Gaeta del S. P. Pio IX, Napoli, Tip. Militare, 1854. Si veggano pare le Memorie relative alla spedizione e al combattimento di Velletri del GEN. PIETBO ROSELLI, Torino, 1853.