Rassegna storica del Risorgimento

PISACANE CARLO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1934>   pagina <506>
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Aldo Romano
giovane armata, son frutti di questa breve spedizione , aveva riassunto seccamente Pisacane nel bollettino di Velietri (109). A Roma i reduci della rapida campagna ritrovarono i loro compagni della divisione Mezzacapo giunti in città la sera del 16 insieme ai quattrocento polacchi, lombardi e toscani riparati a Bologna il 22 aprile in seguito alla reazione toscana (HO): erano tutti riposati, rifocillati, pronti ad uscire nuovamente in campagna. Con l'unione di tutta questa truppa si raggiunse, finalmente, il completo concentramento dell'esercito, che sali,, secondo le notizie più probabili, a circa 19 mila uomini (111). Furono quelli, narra lo stesso Pisacane (112), giorni di rin­verdite speranze, di rinnovato entusiasmo, di giovanile ardore. La marcia degli Austriaci del Wimpffen si era arrestata sotto le mura dell'eroica Ancona, ma poteva essere ripresa dopo la con­quista della città, e significare un congiungimento col corpo austriaco della Toscana. Appena gli sembrò che le circostanze dessero adito a speranze, Pisacane mise avanti nuovamente il suo piano centrale, con gli opportuni mutamenti che il caso esi­geva : ce Muovere da Foligno successivamente, ove l'esercito si sarebbe chiuso in massa per prendere l'iniziativa contro uno dei corpi nemici : e se il corpo della Toscana non continuava la sua marcia,... spingersi per la strada che mena a Jesi e piom­bare sulla linea di operazione diggià troppo allungata.., ( 113). Le mosse furono iniziate. All'uopo Pisacane dispose, il giorno dopo che il Wimpffen appariva sotto le mura di Ancona, e quando le decisioni di iniziare la nuova campagna erano già prese, che Roma fosse difesa da qualsiasi ipotetico at­tacco (114). E l'armata cominciò ad abbandonare l'Urbe: parti il 2 reggimento di linea, occupò Civitacastellana : gli avamposti si spinsero fino ad Otricoli.
(109) PISACANE, in D'Ambrosio, (op. cit.), p. 95.
(110) TORBE, (op. cit.), I, 246.
(Ili) TORRE, (op. cit.), I, 240, dice che la forza annata ascendeva a 18.668 uomini. Secondo E. Delmas essi erano invece 21.760. L'artiglieria romana, sempre secondo il Torre (op. cit.), 1, 254, era ricca di 108 pezzi.
(112) PISACANE, Guerra* ecc., (cit.), p. 247.
(113) PISACANE, Guerra, ecc. (cit.), ibidem.
(114) Ai S R (loc. citt.), v. 93, fase. 244, 26 maggio 1849. Cittadino Miniatro, i movimenti offensivi dell'Austriaco verso di noi ci obbligano nssolu-temente a provvedere con delle mosse ardite, quindi dovendo sguernire Roma di tuta porzione di truppe, pregherei il Cittadino Ministro di revocare l'ordine della