Rassegna storica del Risorgimento
PISACANE CARLO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno
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1934
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pagina
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507
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Carlo Pi savane e la Repubblica Romana 5Q7
E Stava per muoversi tutto Tesereito quando sopraggiunsero i ben noti avvenimenti: la rottura delle trattative Lesseps e la dichiarazione delI'Oudinot annunciarne la ripresa delle ostilità (115).
Gli avvenimenti che seguirono si svolsero in un giro di tempo brevissimo, nel quale ogni piano era ideato quasi con prontezza fulminea, ogni azione decisa senza soverchia ponderazione. Questo fu essenzialmente un'altra delle deficienze della tattica guerresca dei difensori : ma a Roma si lavorava sempre con una stringente urgenza e non era possibile regolarsi diversamente. Nei vari comandi, nei vari unici direttivi, l'autorità era cosi spezzettata, ogni capo era così autonomo e pronto a seguire la propria iniziativa, che era giocoforza attuare ogni disegno prima che sorgesse il pericolo che da un altro comando, per intempestività o iniziativa di uno dei tanti capi, fosse posto un intralcio. Più che un binomio Roselli-Pisacane, tanto spesso rappresentato e criticato (116), ma in vero più supposto che reale, esisteva, in effetti, il binomio Mazzini-Pisacane. ce Non mai mi diressi al generale Roselli scriverà Pisacane (117) ma sempre al Triumviro Mazzini, e perchè questi mostrava di accettare con piacere le mie idee, e perchè allora sentiva per esso sincera affezione, e perchè il Triumviro sopperiva in parte, con la sua autorità, al difetto di disciplina nell'Esercito . Di questo binomio, Mazzini rappresentava l'idea propulsiva, geniale, religiosa: ogni disegno altrui trovava in lui l'assertore o il critico, sempre il sistematore dottrinario, il perfezionatore secondo norme ideali; Pisacane, assai più pratico di cose di guerra, ne
partenza dato ai battaglione della Guardia Civica provinciale, la quale sarà interessante che rimangili (sic) in Roma; tanto più che un battaglione ci sguarnisce di forza senza essere nello stato di difendersi. Interesso pure la bontà del Cittadino Ministro, acciò questo battaglione venghi (sic) fornito (di) tutti quegli oggetti indispensabili all'esistenza di tali individui. Salute e fratellanza, il Generale in Capo, Roselli - Al Cittadino Ministro della Guerra e Marina . (Auto~ grafo di Pisacane, tranne Ut firma).
(115) Su questo che fu il più indecoroso caso diplomatico che la storia registri, si veggano, oltre ciò che ne dicono tutti gli storici della Repubblica Romana? le acute osservazioni di ALFREDO ORIANI, la Lotta politica in Italia, Firenze, a La Voce, 1917, II, 235 segg. Cfr. anche F. DE LESSEPS, Ma Mission a Roma. Memoire présente au Conseil d'Etat, Paris, 1849. DE LA GORCE e sopratutto, TORBE, (op. cit.), II, 65 segg.
(116) Per es. il GUERRAZZI, Assedio di Roma, 920-1, 1029, 1032. (lì?) PISACANE, in La Voce della libertà, eh,