Rassegna storica del Risorgimento

PISACANE CARLO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1934>   pagina <511>
immagine non disponibile

Carlo Pisacane e la Repubblica Romana 511
ritessere la tela dei tuoi piani vera fatica di Penelope perchè si galvanizzi una buona volta questa guerriglia uggiosa e snervante.
Ancora una volta ricompare il carattere di Pisacane nelle carte della Repubblica (quando alla data corrisponde un combat­timento, invece, non v'è alcun segno della scrittura del Nostro, e ciò dimostra che sempre in quei giorni egli era sul luogo di battaglia): ecco per esempio un ordine al generale Stewart, comandante dell'Artiglieria (120), ed altre disposizioni in data 6 giugno (121). Intanto Pisacane pensava al piano di azione, che due giorni dopo era pronto (122). Si veniva a giuocare tutto per tutto: ma d'altra parte la Repubblica non rischiava che ì suoi già contati giorni di resistenza all'assedio, mentre la riuscita del piano avrebbe potuto cangiare completamente l'a­spetto delle cose.
L'azione avrebbe dovuto svolgersi, secondo Pisacane, entro il territorio più atto ad una guerra d'imboscata. I cosidetti Monti delle Cave di creta, sono quella parte di terreno frastagliato e ondulato che divide la porta S. Pancrazio e la Porta Caval-leggieri, e costeggia Villa Pamphily, le Mura Vaticane, il Casale di Pio V, la Madonna del Riposo. In questo triangolo misti-lineo, vantaggioso per le truppe che volessero muovere all'as­salto di Villa Pamphily, dovevano svolgersi le operazioni. Tutto era prestabilto nei più minuti dettagli: l'esercito diviso in cinque brigate, ognuna delle quali aveva un'azione prestabilita.
(120) Archiviò e Biblioteca del Risorgimento, Roma, 80 (1-2) busta 22, Cittadino Generale, D'ordine del generale in capo farete immediatamente ritor-nare al loro posto le due compagnie del 1 reggimento di linea. Il Capo di S. Mag­giore Pisacane Carlo. Al citi. Generale Stewart j.
(121) A, S. R., (loc. cit.), voi. 95, fase. "255.. H Servizio di cui è fatta menzione nel foglio 1033 di cotesta Direzione di P. S. dev'essere fatto dalla Guardia Nazionale, quindi la dire*, suddetta dovrà rivolgersi ad essa per le opportune provvidenze. Salute e fratellanza. Il Capo di S. M. G. Pisacane. Alla Direzione di P. S. e il 9 giugno (ibidem, v. 95, fase. 258) : Vengo avvertito che sotto pretesto di far avere viveri ai borghi attigui alla città, essi sono traspor­tati al campo nemico, lo v'interesso a dar tosto le opportune disposizioni per riparare alla prolungazione di un simile abuso. Salute e fratellanza. :Pè*' Generale in Capo, Pisacane. Al Maggiore Galvagni, Roma a.
(122) Cfr. Guerra, ecc., (loc. cit.).