Rassegna storica del Risorgimento
PISACANE CARLO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno
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1934
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pagina
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512
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>12 Aldo Romano
L'azione doveva principiare due ore prima del giorno 11, e non restava che emanare gli ordini (123).
Il disegno ideato da Mazzini, da Pisacane tradotto in pratica, avrebbe potuto cambiar l'assedio in una battaglia, e la battàglia in un trionfo. Tutto sarebbe andato bene se anche questa volta l'ostacolo non fosse stato rappresentato dall'indisciplina di Garibaldi e dalla debolezza del Roselli.
: Lo stesso Triumviro narrò poi Pisacane (124) espose l'idea al Generale; io era presente e questi rispose: Fratelli, io leggo nei trattati due spezie di sortite; e ne svolse egregiamente gli scopi: quest'idea di una battaglia è nuova. Sarà nuova, soggiunse Mazzini, ma essa è adatta alle circostanze. Si pensò all'esecuzione, riconobbi il terreno, esposi le manovre da farsi, la distribuzione delle truppe; sottoposi il tutto al generale e non rimaneva che emanare gli ordini. Ma egli volle personalmente comunicarlo al Generale Garibaldi. Ci portammo dunque da lui. Annunziata la fazione da farsi, io trassi di tasca il disegno per comunicargli quale fosse la parte a lui affidata, quale la manovra complessiva. Ma egli, con quell'amabilità ch'oragli naturale, m'interruppe dicendo: Colonnello, con le nostre truppe sono impossibili le manovre ; e rivolgendosi al Generale: questa sera, disse, fatemi ritrovare al Vaticano tali e tali corpi, che io sortirò . Va bene disse Roselli anzi, soggiunge, io caccerò un brulotto nel Tevere che farà un fracasso del diavolo . A tale proposta, a tale risposta, rimasi mortifica tissimo; e al ritorno non tralasciai di far noto al generale la mia meraviglia. Non pot evasi fare altrimenti, mi rispose. Ci rassegnammo pertanto all'umiliante ufficio di spettatori sulla terrazza di Villa Savorelli; la notte era buia; il silenzio e l'oscurità verniero rotti dal cannone francese che tirava contro il brulotto, e dall'incendio di questo; dopo qualche ora di penosa aspettativa sapemmo come il generale Garibaldi, non appena sortita la testa della Colonna, per disordini avvenuti fu obbligato a rientrare; la sortita non ebbe più effetto. L'informe ed esile parapetto di terra
(123) PISACANE, Guerra, ecc., (cit)., 260 seg. H MAZZINI, {Ricordo, ecc., elt., p. 35 scgg.) si dichiara autore del piano generale: Apersi il mio pensiero a P. ed egli l'accolse lodandolo, e lo tradusse in un disegno pratico che gli dava, s'altri non lo rimutava poco prima dell'esecuzione, tutte le possìbili probabilità di trionfo .
(124) PISACANE in La voce della libertà M*