Rassegna storica del Risorgimento

PISACANE CARLO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno <1934>   pagina <514>
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514 Aldo Romano
gere vari ordini di servizio (127): ma intanto segue ansioso il volgere degli avvenimenti, il maturare delle decisioni.
Fino a poco tempo prima, egli era stato, come abbiamo visto, l'unico strenuo propugnatore del concetto che Roma la si do­vesse difendere fuori di Roma, che la guerra dovesse essere guerra di movimento: a torto inascoltato quando s'era ancora a tempo per attuare i suoi progetti, Pisacane ha ora la soddi­sfazione di vedere che tutti quanti ora sono convinti delle neces­sità da lui da tanto tempo affermata. Garibaldi, infatti, la sera
(127) A. S. R., (loc. cit.), voi. 96, fase. 266: Roma, 15 giugno 1849, Citta­dino Generale, ignoro al par di Lei da chi e perchè vengano tolte le armi ai soldati che escono dalTOsperale giacché questo comando generale non ha mai emessa una disposizione in tal senso. In ogni modo vado a scrivere alla Dire­zione delle Ambulanze perchè non si rinnovino simili abusi. Salute e fratel­lanza. Pel Generale ecc., Pisacane. Al cittadino generale Garibaldi .
(Ibidemjt v. 97, fase. 268: Cittadino Generale, Vi trasmetto dei manifesti a stampa, pregandovi se è possibile di farli pervenire agli avamposti francesi. Salute e fratellanza. H Capo di S. M. G. Pisacane. Al cittadino Generale Gari­baldi, 19 giugno 1849 .
(Ibidem), v. 97, fase* 274: Roma, 25 giugno 1849, Cittadino Generale, Il Triumvirato avendo conosciuto che il corpo consolare voleva portarsi al Campo francese, crede tale misura poco utile, anzi dannosa alla nostra causa. però. Cittadino Generale, se ancora non avete fatto nulla per facilitare questa gita, potrete non tener conto dell'altro mio foglio n. 880 direttovi poco fa. Cerche­rete quindi invece di facilitare i mezzi per arrivare al campo nemico, ma garan­tirli solamente sino ai nostri avamposti. Salute e fratellanza, pel Generale in Capo, ecc., Pisacane. Al Gen. Garibaldi .
(Ibidem), 25 giugno 1849. Domattina il cittadino comandante Arcioni rile­verà con gente fresca quelle tre piccole Com. appartenenti al suo Corpo, che già da alcun tempo sono di servizio a Porta S. Pancrazio. Ve ne prevengo per norma. Salute e fratellanza. Pel generale in capo, il Capo di S. M. Gen. Pisacane Carlo. Al Cittadino Generale Garibaldi .
(Ibidem), <f Roma 25 giugno 1849, Cittadino Generale, i Consoli delle di­verse potenze desiderano oggi portarsi al campo francese per una loro speciale missione. Egli è perciò che questo Comando generale prega Vói di farne perve­nire al Campo Francese, e destinare un ufficiale onde accompagnarli; il quale potrà trovarsi oggi alle ore 3 in casa del Console del Wuttembcrg al Pozzo della Cornacchia. Salute e fratellanza. P. il Gen. in Capo, Pisacane. Al Cìtt, Gen. Garibaldi .
(Ibidem), Roma 25 giugno 1849. Cittadino Galvagni, porrete un Ufficiale della Sicurezza Generale a disposizione dell'Ispettore della Fabbricazione delle polveri cittadini Tenente Ricciardi per la requisizione che lo stesso avrà bisogno di fare. Pel Gen. in Capo ecc., Pisacane. Al Citt. Magg. Galvagni .
(Ibidem), <t Roma, 25 giugno 1849, Cittadino Maggiore, farete immediata­mente arrestare il giardiniere del Giardino Corsi, tenendolo a disposizione di questo Comando Generale. Il Capo di S. M. G. Pisacane. AI Cit. Magg. Galvagni, direttore di P. S. .