Rassegna storica del Risorgimento
PISACANE CARLO ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
anno
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1934
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515
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Carlo Pi.sac.ano. e la Repubblica Romana 515
del 26 giugno propane al Mazzini dì uscire dalla città la sera successiva: non essendo stato accolto questo progetto ripropone per mezzo del fido Manara il disegno di rifugiarsi sull'Appennino con tutto l'esercito, e sostiene vivamente questo progetto più tardi dinanzi all'Assemblea: dovunque saremo, colà sarà Roma (128). Ma l'Assemblea respinse la proposta.
Roselli (e forse Pisacane) si oppongono ormai a questo tardivo diseguo. Risultato: una nuova bizza dell'irascibile generale clie la sera del 27 cede il comando della sua linea, per ripigliarlo, contrito, dodici ore più tardi (129). Non sappiamo le ragioni che indussero il Roselli ad opporsi, quando anche il Mazzini era finalmente di parere favorevole. Ma per quello che riguarda l'opposizione di Pisacane a quel progetto non si potrà disconoscere che essa aveva le radici in una salda e radicata convinzione che rispondeva ad una inflessibile logica. È noto infatti, e più di uno storico non sospetto ce lo conferma (130), che la proposta di Garibaldi non aveva soltanto lo scopo di raccogliere l'esercito altrove per muovere una nuova guerra esterna, ma sopratutto di rinnovare i quadri direttivi di esso, di sorpassare l'indirizzo mazziniano, e creare infine una dittatura, di fatto e di nome, che facesse capo a lui. Non mi pare perciò che l'opposizione e la critica del Pisacane fossero ingiuste :
La rivoluzione alla quale noi andiamo incontro essendo in vantaggio delle masse, la dittatura non è ammissibile; ogni cittadino deve correre alle armi perchè interessato materialmente alla causa che difende. Una forza tirannica che spingesse loro malgrado gli uomini al combattimento, sarà imitile se il popolo vuole, o impotente se il pò* polo è senza concetto. Ma potrebbe accadere che si accordassero dal pòpolo slesso pieni poteri ad un uomo onde attuare un'idea ; ma un'idea esposta ed attuata dall'universale. Guai per quel popolo il quale confida negli uomini: ad esso si addicono meglio i ceppi dello schiavo, che il frigio berretto e il livello. se l'Italia dovesse organarsi in Repubblica, modellandosi sui governi dittatoriali di Rosas e di Oribe, sarebbe molto meglio accontentarsi del presente... (131).
(128)* LOEVIMSON, (op. cit)., I, 256, 257, 215.
(129) LOEVIKSON, (op. cit.), I* 258-9.
(130) Lo stesso LOEVINSON, (op. eli.), I, 257 segg. IMX)- PISACANE, Guerra, ecc., (cit.)* p. 272.