Rassegna storica del Risorgimento
FR?JUS (TRAFORO) ; SOMMEILLER GERMANO
anno
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1934
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pagina
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528
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Armando Tallone
Saint-Jeoire nella Haute Savoie il 15 febbraio 1815, nulla si conserva, salvo un modello ridotto della perforatrice, e una cartella di cm. 50 x 45, contenente i piani del tracciato della gaUe-ria e della perforatrice stessa, negli Archivi comunali del paese natio ; nulla, sembra, anche in quelli dell'Ospedale di La Tour, presso Saint-Jeoire, costruito coi fondi della successione Som meiller-Dufresne, su terreno appartenente a questa famiglia; qualche particolare biografico nuovo però si desume, per un breve periodo della sua vita, da alcune lettere di lui che si conservano nel Museo del Risorgimento in Torino (3), scritte dal Belgio e dall'Inghilterra al suo professore Carlo Ignazio Giulio. E noto infatti che dopo aver frequentato le scuole di Mélan e di Annecy, venuto a Torino, il Sommeiller uscì da questa Università col diploma di ingegnere idraulico nel 1842; nel 1845, rinunziando forzatamente alla carriera militare perchè di non nobili natali, fu assunto dal ministro Luigi des Ambrois nel Corpo del Genio Civile, e l'anno dopo, per suggerimento del suo maestro, fu mandato in missione nel Belgio a studiarvi le strade ferrate con altri due ingegneri: Pietro Genesio e Sebastiano Grandis.
A quest'ultimo periodo di tempo appartiene il gruppetto di lettere che di lui si conservano ancora; le quali mettono in luce sotto vari aspetti tutta la nobiltà del suo carattere, la sua integrità come funzionario, la sua gratitudine e devozione per il maestro e benefattore, il suo patriottismo, il suo sentimento di italianità.
Inviati in Belgio a studiarvi le strade ferrate, i tre ingegneri vi giunsero forniti ampiamente di cognizioni apprese a scuola sul principio fondamentale; ma, di locomotive, senza averne veduta pur una (4); cosi con fatica indefessa impiegarono tre settimane nello studio preliminare delle macchine che trovarono là in funzione, poi due mesi sulle quattro linee ferroviarie beigli e per imparare a condurle, in modo da essere in grado di insegnare ad altri il mestiere; riservando le poche ore di libertà a un rinnovato studio dei principi teorici, che faceva trovar loro una certa poesia nella rispondenza tra le nozioni teoriche precedente-
(3) Procuratemi dalla cortesia dell'amico comra. prof. Adolfo Colombo, direttore del Museo, al quale esprimo i miei più vivi ringraziamenti.
(4) Lettera senza data, scritta, evidentemente da Malines, collettivamente da rotti e tre, ma di mono del Somnmiller, poco dopo il loro arrivo nel Belgio e perciò nel 1846: Nous n'avions jamais vu la plus petite machine fi vupeur . La pia antica delle lettere munita di data è del 5 luglio. 1847, Liegi.