Rassegna storica del Risorgimento
FR?JUS (TRAFORO) ; SOMMEILLER GERMANO
anno
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1934
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pagina
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535
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Di' Germano Sommeilhr ti dèi Traforo del Fréjus 535
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Nulla di nuovo adunque, si può dire, v'è in questa impresa del traforo del Fréjus: non nuova l'idea del traforo, perchè questa era già stata concepita, ed in parte attuata, dal marchese di Saluzzo e dal Roméan; non nuova la scoperta del punto più adatto per effettuare lo scavo, perchè questo era già stato trovato, sia pure con un errore di carattere secondario nell'altitudine, dal Médail; non nuovo l'uso delle perforatrici, perchè queste allora erano già di impiego larghissimo; non nuovo l'uso dell'aria compressa per azionarle, e neppur nuovo il principio fondamentale su cui si basa il processo per la compressione, perchè il merito primo ne va fatto risalire fino al Mongolfier; nulla di nuovo nel traforo del Fréjus; una cosa sola vi è di nuovo, ed è... il Traforo del Fréjus.
Bene disse il ministro Paleocapa in parlamento: ce sono rispettabilissimi i primi scopritori di nuove idee; ma i veri inventori son quelli che concretando le idee nuove riescono a farne pratica applicazione a maggior vantaggio delle industrie . E questo è il grande, l'immenso merito del nostro triumvirato, del Sommeiller specialmente, che fu l'anima della impresa grandiosa: l'aver saputo superare tutte le difficoltà, l'aver trionfato di tutti gli ostacoli, l'aver nutrito una fede incrollabile nell'esito dell'impresa ed averla condotta a termine in un tempo più breve assai di quanto la più ottimistica immaginazione avrebbe potuto supporre. Una convenzione internazionale, stipulata nel quinto anno dacché i lavori erano incominciati, preventivava, il 7 maggio 1862, quando già le perforatrici erano entrate in azione, altri 25 anni di lavoro. H governo francese riteneva bensì possibile un abbreviamento dei termini e aveva stabilito dei premi di acceleramento per ogni anno guadagnato sul preventivo, e aveva osato supporre che l'abbreviamento avrebbe potuto anche essere addirittura di 15 anni, ma non certo di più; perciò aveva largheggiato, sicuro di apparir generoso a buon mercato, in un aumento dei premi per ogni anno in più guadagnato oltre i primi 15. Invece di 25 anni l'opera fu compiuta in 8 anni e mezzo; il 25 dicembre 1870 la sonda passava attraverso l'ultimo diaframma, ed esattamente nel mezzo.
Il compimento di un'impresa cosi gigantesca, che stupì il mondo, non fruttò agli autori una gloria purissima e scevra di