Rassegna storica del Risorgimento
FR?JUS (TRAFORO) ; SOMMEILLER GERMANO
anno
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1934
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pagina
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536
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536 Armando Tallone
ombre, perchè una questione incresciosa non tardò a sorgere sulla priorità dell'invenzione che aveva reso possibile il meraviglioso successo; priorità contestata al Sommeiller dall'ingegnere milanese Giovanni Battista Piatti e dai suoi amici, e contestata con accuse di plagio e di male arti che è doveroso ribattere ( 16).
Nel 1844 l'ingegnere Piatti cominciava a pubblicare in un opuscolo una proposta di un nuovo sistema di strade ferrate con motore ad aria compressa e presentava un modello di meccanismo ingegnoso ma poco pratico costituito da un tubo lungo quanto la linea ferroviaria, posto fra le rotaie, munito di stan-tufi e di una valvola longitudinale, ricevente a volta a volta l'aria compressa da serbatoi posti lungo la linea. Egli riteneva di aver superato le difficoltà che ancor rendevano poco efficienti le macchine a vapore, e compiacevasi di mostrare la superiorità del suo metodo; superiorità consistente in ciò che il vapore doveva essere usato nel momento stesso del suo formarsi, mentre l'aria compressa poteva venir usata anche più tardi senza perdere nulla della sua efficacia. La poca praticità del sistema è dimostrata sufficientemente dal fatto che esso non venne mai applicato ; tuttavia da principio influirono disgraziatamente sulla sorte delle invenzioni del Piatti altri elementi estranei al merito delle medesime, come un processo contro un ingegnere inglese e la crisi finanziaria delle strade ferrate in Inghilterra dove si erano fatti dapprima gli esperimenti. Cominciava così il duro calvario dell'ingegnere milanese che alle sue indubbiamente ingegnose invenzioni non vide mai arridere la fortuna. Ma questa sua prima invenzione non ha diretto rapporto con il traforo se non in quanto vi si parla già della forza motrice data dall'aria compressa.
Tornato in Italia nel '52, l'anno seguente pubblicava un altro progetto che era, con qualche miglioramento, la ripetizione del primo, per la ferrovia Susa-Modane, con l'aggiunta di un abbozzo, ma semplicemente un abbozzo, di un altro progetto per traforare le Alpi, nel quale facevasi qualche cenno del meccanismo per comprimere l'aria allo scopo di azionare le perforatrici. Il Piatti sottoponeva alla considerazione del go-
(26) Alcuni degli amiti usciti intorno a onesto argomento sono riuniti in una pubblicazione intitolata L'ing. Giambattista Piatti e il Traforo del Cenisio. Rivendicazione. Milano, 1932, venduta allo scopo di costituire un fondo per erigere un monumento al ring. Piatti.