Rassegna storica del Risorgimento

FR?JUS (TRAFORO) ; SOMMEILLER GERMANO
anno <1934>   pagina <537>
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Di Germano Sommeiller del Traforo del Fréjus 537
verno sardo il progetto, che era adunque costituito da due parti ben distinte; una, compiuta, sulla propulsione per mezzo del­l'aria compressa, l'altra, in abbozzo, sul sistema di comprèlr sione dell'aria. H governo, cedendo alle insistenze del Piatti, deferì l'esame del suo progetto a una commissione, composta di Sommeiller, Grandis, Biglia, Ruva, Pansa, Bona; l'anno stesso, nella seduta del 20 novembre 1852, l'Accademia delle Scienze di Torino dava parere favorevole a un progetto presen­tato dagli ingegneri Sommeiller, Grattoni e Grandis, e la com­missione incaricata di esaminare le proposte del Piatti conchiu-deva sulla inapplicabilità del sistema di propulsione, negandogli anche il pregio della novità; e quanto all'altra, presentata in abbozzo, conchiudeva naturalmente osservando che la questione dell'aria compressa era lasciata nello stato stesso nella quale l'autore l'aveva trovata.
Quando il Piatti ebbe notizia che il 15 gennaio 1854 i nostri tre ingegneri, di cui due facevano parte della commissione esa­minatrice, avevano ottenuto il brevetto per una loro invenzione per comprimere l'aria mediante l'azione dell'acqua, e ricevette dopo lunghe insistenze il responso della commissione, formulò subito un'accusa di plagio; accusò addirittura i tre ingegneri di essersi appropriati la sua invenzione, valendosi della cono­scenza che due di essi ne avevano avuta come membri della commissione, dando inizio ad una campagna contro i medesimi, ma specialmente contro il Sommeiller, a base di insinuazioni e di ingiurie in pubblicazioni fatte su periodici tecnici e poli­tici, che fu generalmente qualificata come scandalosissima, e che finì per metterlo compiutamente dalla parte del torto.
L'accusa è così grave che la sua stessa gravità dovrebbe ren­derla inverosimile; e infatti un concittadino di uno dei colpiti, di Severino Grattoni, credette poter vittoriosamente confutare l'accusa con semplici argomenti indiretti (17), quali ad esempio le parole eque e concilianti che furono pronunciate sulla tomba del Piatti, e la ferrea amicizia, fatta di affetto non solo ma sopra­tutto di reciproca stima non mai smentita, che legava al Grattoni Ercole Ricotti.
Ciò evidentemente non basta: più che prove morali e indi­rette, occorrono prove dirette e convincenti perchè non solo
'(Jtf) MAKAGI.IAKO Biografie e piofili Voghereti, pp. 308-309, Voghera W07.
ss