Rassegna storica del Risorgimento

REGGIO EMILIA ; CONGRESSI ; MODENA
anno <1934>   pagina <546>
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546 Carla Zughi
17. Le spese di viaggi, di corrieri straordinari ohe vi convenisse di spedire, <h lumi, lettere, carta, fuoco, ostia, cera di Spagna, per la segreteria, e quello anche (li pubblici trattamenti, che per decoro della rappresentanza e per mettervi a livello degli altri ministri èsteri del vostro rango, doveste dare, vi saranno fatti buoni dalla Repubblica nel cónto mensualè che spedirete.
18. In questo conto pure vi sarà fatto fuori l'assegno di scudi 300 che voi esigerete dal banchiere e pagherete al segretario di legazione per appuntamento che a lui destina la Repubblica, restando però a vostro caricò1 il provvederlo del quartiere o nella stessa casa che destinerete per voi medesimo, o in altra vi­cina a voi.
19. La fede che in voi e nel segretario di legazione ha riposta il Congresso eleggendovi al difficile incarico, deve essere da voi pienamente giustificata. Lo scopo della vostra missione è delicato. Siate ambedue attenti ed oculati..- Prevenite i raggiri e le cabale dei nemici nostri. Acquistate l'amore della nazione francese, e dei suoi ministri. Mostratevi amici della libertà, della eguaglianza e della virtù. In questo modo ''compirete la grande opra per la quale siete spediti, diverrete benemeriti della patria ed il vostro nome sarà restato ad immortale vostra gloria nei fasti della Repubblica Cispadana (14).
(14) Questo documento, che forma l'allegato 35 degli Alti del Congresso di Reggio, venne inutilmente cercato dal Fiorini nell'Archivio di Stato di Milano fra le carte riguardanti il Congresso. Egli trovò soltanto nn foglio bianco sul quale uno dei Segretari aveva scritto: Atti segreti del Congresso. Un'altra mano aveva postillato: mancano. Più fortunato del dotto studioso, ho rintracciato la minuta dell'importante documento in mezzo agli atti del Congresso che si conservano in Ferrara nell'Archivio delle ex Legazioni.
Come è noto, le discussioni sulla nomina dell'inviato cispadano a Parigi incominciarono nella decima sessione del Congresso, ch'ebbe luogo il 3 gennaio 1797. L'Aldini, all'invito del presidente Carlo Facci, ferrarese, di occuparsi della nomina dell'incaricato, fece riflettere che prima del riconoscimento della Repubblica il citta* dixio eletto a rappresentante di essa non poteva assumere nome e carattere diplo­matico; e Giuseppe Compagnoni,, approvando il sentimento dell'Aldini, fece mozione perchè si spedisse un cittadino a Parigi per partecipare al Direttorio Esecutivo la nuova forma politica assunta dalle quattro popolazioni dell'Emilia. Riconosciuta che fosse, allora avrebbe potuto spiegare il carattere diplomatico conferitogli dal Congresso ed in seguito agire in conformità delle istruzioni ricevute. Stabilito che la persona da spedirsi a Parigi e il Segretario di Legazione potevansi scegliere tanto dentro che fuori del Congresso e che l'elezione di essi si dovesse fare per schede, il Lamberti fece mozione perchè nella elezione suddetta si richiedesse un determinato numero di nomine. Bertolani si oppose facendo osservare che, decretata l'elezione per schede, non si richiedeva che la pluralità relativa e che quando una massima era decretata non si doveva in seguito recedere da essa.
Lo seduta del 3 gennaio si sciolse col l'incarico ai deputati Compagnoni, Medici, Paradisi ed Angclellì di formare un piano delle istruzioni da dare all'incaricato cispadano che si doveva spedire a Parigi. .Nella seduta successiva del 4 sì ripresero le discussioni sull'argomento, ma in comitato segreto. L'Angclelli lesso lo schema delle istruzioni già approntato avvertendo che la deputazione apposita aveva cre­duto bene di non interloquire sull'assegno da destinarsi all'incaricato, ma di lasciarlo all'arbìtrio del Congresso, che lo fissò (prima ancora di mettere alle voci le istruzioni) in 700 scudi mensili da paoli' 10 per scudo, con l'obbligo all'inviato di